Precari della giustizia umbri in presidio a Perugia: “Senza stabilizzazioni sistema ingessato”

Precari Pnrr della giustizia in presidio in piazza Italia, a Perugia, in occasione della mobilitazione indetta da Fp Cgil Umbria. “Siamo qua per chiedere la stabilizzazione dei precari della giustizia, 12mila in tutta Italia e 100 nella sola provincia di Perugia, e per chiedere che il governo metta le risorse nella finanziaria” ha detto all’Ansa Michele Agnani, segretario Fp Cgil Umbria, ricordando che la mobilitazione dura da tre anni. Una delegazione composta anche dal segretario regionale della Cgil Simone Pampanelli, è stata ricevuta in Prefettura dove sono state esposte necessità e criticità del settore. “Se i lavoratori non vengono stabilizzati, si rischia il collasso del sistema” hanno spiegato. Il sindacato, che cerchia in rosso il mese di giugno 2026, spiega che “ad oggi il governo sta stanziando risorse per circa 3mila lavoratori da stabilizzare, quindi è evidente che c’è un saldo negativo rispetto a quello che è il gap che già abbiamo nel sistema della giustizia”. La Fp Cgil ricorda che parliamo di “lavoratori specializzati, che hanno acquisito competenze e disperderle sarebbe un errore madornale, oltre al fatto che si andrebbe ad ingessare il sistema”. A fronte di mancanza di personale amministrativo “sentenze e udienze non andranno avanti”. Tra le richieste fatte, anche il “riordino delle famiglie professionali, una riorganizzazione complessivo del sistema giustizia”. Su questo tema “ci sono arrivate note di solidarietà da parte dell’Anm, anche della sezione perugina, che ringraziamo”, ha detto Agnani.