Primo giorno di scuola in Umbria senza cellulari: per studenti “è giusto così”
Zaini sulle spalle, i più grandi da soli, chiacchierando con gli amici, accompagnati dai genitori i più piccoli, tra sorrisi ed emozione. E’ cominciato così l’anno scolastico 2025/2026 nelle scuole dell’Umbria. Sono quasi 40.000 gli studenti totali, 29.847 in provincia di Perugia e 9.668 in quella di Terni, suddivisi in 1.942 classi. Ragazze e ragazzi sono tornati nelle aule in una giornata caratterizzata dal bel tempo, con sole e temperature miti. L’anno scolastico sarà caratterizzato dalla disposizione ministeriale che vieta l’uso dei cellulari nelle scuole superiori. La maggioranza degli studenti approva la nuova norma che vieta l’uso del cellulare in classe. “Più che favorevoli, i cellulari vanno bene nel resto della giornata, ma di certo non a scuola” dice un papà che ha appena salutato la figlia all’ingresso del Liceo Alessi di Perugia. Nel vicino Itet Capitini, il preside Silvio Improta, spiega che i cellulari resteranno in custodia direttamente ai ragazzi. Una scelta legata in parte a questioni logistiche, visto l’impegno che avrebbe comportato il ritiro di numerosi dispositivi, ma anche “per responsabilizzare gli studenti”. Per una studentessa di un istituto tecnico ternano, è però facile aggirare il divieto. “Sinceramente ? A me pare che le nuove norme, se uno vuole rischiare, siano facilmente aggirabili. Fra secondi telefoni, tablet in dotazione per le attività di classe. Non ho notato un’attenzione particolare o tensione su questo aspetto. Per i telefoni cellulari in classe, al momento è più o meno come prima” ha raccontato. “Su quegli stessi tablet didattici – prosegue – che magari i primi anni di scuola vengono controllati più attentamente dai docenti, è possibile installare app, navigare e così via. No, per ora non ho visto una scuola impermeabile all’uso di Internet”. In Umbria il primo giorno di scuola ha coinciso con la giornata di sciopero del trasporto pubblico locale. A Perugia la fascia garantita, che ha coperto l’orario 6-9, ha evitato disagi per l’ingresso a scuola.

