Rapina alla gioielleria Biagini di Perugia: presa la banda. Arrestati tre rapinatori
I presunti autori della rapina ai danni della gioielleria “Biagini 1863” di Perugia, messa a segno il 5 ottobre 2024, sono stati catturati a Roma dagli agenti della squadra Mobile capitolina. A Perugia, i rapinatori entrarono in gioielleria come clienti per poi tirare fuori le pistole e fare razzia di numerosi preziosi per un valore di oltre 100mila euro. Subito dopo sono fuggiti per via Calderini facendo perdere le proprie tracce. A quasi due anni di stanza, la polizia di Stato della Questura di Roma ha smantellato una organizzazione criminale accusata di rapine aggravate e ricettazione. Tra le rapine contestate alla banda anche quella in una gioielleria dei Parioli per un bottino di quasi un milione di euro. Sette presunti rapinatori sono stati arrestati, cinque trasferiti in carcere mentre per altri due sono scattati gli arresti domiciliari. Tra gli arrestati, tre sarebbero i presunti responsabili della rapina alla gioielleria “Biagini 1863” di Perugia: un romano di 62 anni, un 47enne siciliano e 56enne considerato il mandante. Secondo gli investigatori, i banditi avrebbero raggiunto Perugia con un furgone Opel con targa clonata. Sarebbe stato il 62enne romano insieme ad un giovane non identificato, ad entrare per primi nella gioielleria Biagini. Poco dopo sarebbe entrato il 47enne siciliano. La tecnica è stata la stessa per tutti e tre: essere interessati all’acquisto di un prezioso. Una farsa prima di estrarre le pistole per poi fare razzia di collane, gioielli e orologi di valore.

