Regione, la mezza smentita del direttore Paggi: “Dimissioni ? Ci sto pensando”

Il detto “una mezza smentita vale una conferma” non è soltanto un aforisma politico o giornalistico ma quasi sempre è usato per prendere tempo o per non ammettere ufficialmente un fatto. Resta però che la notizia ha un fondo di verità. E’ il caso del direttore della Regione Umbria, Gianluca Paggi che in una nota fa sapere che sta “riflettendo sull’eventualità di lasciare l’incarico di direttore regionale del territorio, ambiente e protezione civile”. Quindi la notizia ha un minimo (non troppo minimo) di fondamento.  Dopo aver precisato che la scelta sarebbe dettata “esclusivamente per motivi di carattere personale, precisamente familiari” chiede “massimo rispetto, invitando a rimanere fuori da strumentalizzazioni politiche”. Paggi, probabilmente, si riferisce alla nota dell’opposizione di Palazzo Cesaroni, con la quale il centrodestra sottolinea che il caso “non può essere archiviato come una semplice vicenda interna agli uffici” visto che la sua nomina risale a un anno fa. ” Ci chiediamo – scrive il centrodestra – se si tratti di contrasti con l’assessore di riferimento Thomas De Luca o magari direttamente con la presidente Stefania Proietti. Governare significa saper guidare e motivare la macchina pubblica, non metterla in difficoltà con scelte improvvisate o con dinamiche interne poco trasparenti. E, a quanto ci risulta, quello di Paggi potrebbe essere soltanto il primo di una lunga serie di addii eccellenti”. Nella mezza smentita Paggi chiarisce, o prova a chiarire,  che la sua eventuale decisione “non è in alcun modo riconducibile a contrasti politici né a discussioni con la presidente della Regione Stefania Proietti né tanto meno con l’assessore Thomas De Luca o con altri assessori”. In poche parole, dopo essere tornato felicemente in Umbria dall’Emilia Romagna, Paggi non ha formalizzato alcuna rinuncia all’incarico ma sta riflettendo seriamente se restare o no. “Solo al termine delle mie valutazioni, provvederò eventualmente e nel rispetto delle norme contrattuali, a presentare le dimissioni” precisa il direttore regionale del territorio e ambiente.