Ricercati e latitanti dopo la condanna: arrestati in Romania dopo i furti a Perugia e Spello

Erano ricercati da anni perché condannati in via definitiva per una serie di furti commessi tra Perugia e Spello. Dopo una lunga latitanza sono stati catturati in Romania, grazie ad un lavoro investigativo curato dall’Ufficio Sdi della Procura Generale di Perugia, composto da personale della polizia Penitenziaria. Come sempre avviene in questi casi, fondamentali sono state le informazioni raccolte dal Servizio Centrale per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la collaborazione delle autorità rumene. Il blitz è scattato in attuazione di un mandato di arresto europeo. I tre sono stati intercettati e arrestati in tre località distinte: Tamaseni, Ajudeni e Bacau. Si tratta di due fratelli di 42 e 52 anni e un terzo uomo di 45 anni, condannati rispettivamente a 4 anni e 1 mese, 3 anni e 7 mesi, 2 anni di reclusione. Due dei tre erano stati sorpresi, dieci anni fa, durante un colpo in un cantiere di Spello. Nel gennaio 2015, durante una perquisizione nella loro abitazione a Ponte Rio, nel comune di Perugia, gli investigatori avevano rinvenuto numerosi beni di provenienza illecita. Tra questi telefoni cellulari, macchine fotografiche e attrezzature da lavoro, tra cui smerigliatrici e avvitatori, tutti riconducibili a furti precedenti. L’operazione rappresenta un esempio concreto di efficacia della cooperazione internazionale di polizia. I tre, in attesa del completamento delle procedure di estradizione verso l’Italia, si trovano ora in stato di detenzione in Romania.