Rifiuti, Legambiente contro la Regione: ” Un piano che riporta indietro l’Umbria di almeno 20 anni”
” Il nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti approvato dalla giunta regionale riporta improvvisamente indietro l’Umbria di almeno venti anni”. Legambiente Umbria boccia pesantemente la decisione presa dalla presidente Donatella Tesei e dal vice Roberto Morroni. Il presidente di Legambiente Umbria, Maurizio Zara, giudica uno “sconsiderato arretramento rispetto ai faticosi passi in avanti fatti dall’Umbria in questi ultimi anni sui rifiuti”. Per Legambiente la decisione presa dalla giunta regionale “vincola così la strategia per i trenta anni futuri , rendendo di fatto non conveniente né aumentare la differenziata oltre il 74,8% che il piano pone come obiettivo, né ridurre la quantità di rifiuti prodotti”. Poi, arriva la stoccata sull’accostamento fatto dall’assessore all’ambiente Morroni con la città di Copenaghen: ” Quello di avere basse percentuali di raccolta differenziata e la produzione pro capite di rifiuti più alta d’Europa – sottolinea Zara – sono esattamente i problemi che hanno a Copenaghen, l’esempio citato dall’assessore Morroni e a cui fa riferimento il Piano della giunta regionale. E non va dimenticato che quell’inceneritore danese, tanto decantato dalla giunta Tesei, invece rappresenta a livello europeo un esempio negativo. La città di Copenaghen è costretta ad importare rifiuti per alimentare il proprio inceneritore”. Per Legambiente ” più che ribadire a sproposito la nota e consumata formula della chiusura del ciclo sarebbe stato opportuno che finalmente la politica regionale avesse iniziato a ragionare alle diverse filiere e a come farle funzionare, dalla produzione dei beni alla creazione a valle di un mercato efficace alle materie riciclate, attivando politiche serie di riduzione dei rifiuti e obbligando i comuni più arretrati a raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata”.

