Rush finale della battaglia referendaria: anche in Umbria si moltiplicano gli appelli
Per il rush finale della battaglia referendaria numerosi iniziative si sono svolte in Umbria nello scorso fine settimana. A sette giorni dal voto si moltiplicano gli appelli ma anche gli appuntamenti. A Terni è sceso in campo il M5s con un gazebo in piazza Europa. “Siamo qui – ha affermato la deputata umbra Emma Pavanelli – per dire No al referendum salva casta. Quello che vuole fare il governo Meloni non è una riforma che andrà a rendere più efficiente il sistema giudiziario, come del resto ha confermato anche il ministro Nordio. Quello che vuole fare il governo Meloni è esercitare il potere politico sul sistema giudiziario, riportandoci di fatto a quel sistema che c’era prima della Repubblica e prima della Costituzione”. Sull’altro fronte sono scesi in campo gli esponenti di Fdi con una iniziativa al mercato di Pian di Massiano, a Perugia. Con il sottosegretario di Stato Emanuele Prisco hanno partecipato anche l’europarlamentare Marco Squarta, il coordinatore comunale Filippo Vitali ed i consiglieri comunali Margherita Scoccia e Nicola Volpi. La riforma della Giustizia è “un’occasione storica per liberare la giustizia dalla politica delle correnti e dei partiti. E questo incide molto, i cittadini lo sanno, soprattutto sui temi della sicurezza, che vivono ogni giorno nei propri quartieri, e nella lotta e nel contrasto all’immigrazione clandestina” ha detto l’onorevole Emanuele Prisco, sottosegretario e coordinatore umbri di Fdi. Per il sottosegretario il referendum rappresenta “un’opportunità per tutti i cittadini per rendere più efficiente la giustizia, per renderla più moderna e completare tutte quelle riforme che da tanti anni anche i partiti di centrosinistra hanno messo nei loro programmi”. A Foligno è intervenuta la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito democratico. “Siamo ormai ad una propaganda per il sì che mistifica e falsifica” ha detto Serracchiani. “Noi – ha aggiunto – rimaniamo fedeli alla nostra campagna di informazione nel merito della riforma costituzionale che, come ci hanno spiegato coloro che l’hanno scritta, ha il solo obiettivo di avere una magistratura ‘collaborativa’ con il governo e di ‘togliere di mezzo’ la magistratura. Di fronte a tutto questo noi continuiamo a spiegare che c’è un attacco alla Costituzione e ai suoi principi fondanti che in questi 80 anni ci hanno protetto anche nei momenti più difficili della nostra storia”.

