Scontro sanità, Consiglio regionale occupato anche nel weekend. Proietti: “Risorse non coprono le spese”

Anche nel fine settimana i consiglieri regionali del centrodestra umbro resteranno giorno e notte nella sede dell ‘Assemblea legislativa occupata per protestare sulle modalità con le quali la maggioranza di centrosinistra ha attestato il deficit della sanità e contro la manovra finanziaria delineata per ripararlo che prevede un aumento delle aliquote Irpef e Irap. La protesta, che va avanti da martedì scorso, proseguirà “a oltranza”. Siamo qui, dicono i consiglieri regionali di opposizione, “perché abbiamo chiesto degli atti che non ci sono stati dati e vogliamo far capire ai cittadini che questa manovra sarà devastante per le tasche degli umbri di tutti i ceti, per l’economia”, ha detto all’Ansa la ex presidente e ora consigliera della Lega Donatella Tesei. “Questa manovra non serve – ha aggiunto – bisogna essere chiari. Bisogna andare al Tavolo del Mef (martedì 1 aprile, ndr) con i numeri giusti e magari cominciare a negoziare da quello che è un dato certificato dalla società privata che loro hanno incaricato secondo la quale il disavanzo è di 34 milioni di euro e non di 90. Senza che siano stati considerati il pay back sui dispositivi medici e altre risorse che possono essere ottenute concertando con il Governo e con le altre Regioni che si trovano tutte nelle stesse condizioni sulla sanità regionale e chiedere delle somme aggiuntive per mitigare tra l’altro gli aumenti salariali e del costo dell’energia che ci sono stati. Rivendicando quello che ho sempre fatto io – ha concluso Tesei – maggiori risorse per l’Umbria dove c’è un numero elevato di anziani e di persone disabili”. Che ci sia bisogno di più risorse lo ha detto, questa mattina, anche la governatrice Stefania Proietti. “In tutto e o la maggior parte delle regioni, quelle che non hanno un modello prevalentemente privato, il Fondo sanitario nazionale non è più in grado di coprire le spese” ha spiegato Proietti a margine della presentazione del candidato sindaco di Assisi per il centrosinistra. “Le Regioni – ha aggiunto – che non hanno le leve fiscali al massimo stanno davanti ad un bivio: o non offrono più servizi sanitari sufficienti o attuano manovre fiscali più eque possibili. E lo stanno facendo quelle amministrate dalla destra come dalla sinistra”. La presidente umbra ha sottolineato che al Tavolo del Mef “si ratificherà una situazione che ci vede appunto con un disavanzo”. Chiarisce poi che la Giunta da lei presieduta sta cercando di gestire la difficile situazione puntando “a salvaguardare le fasce più deboli” e ad evitare che la sanità umbra venga commissariata.