Terzo settore pilastro dell’Umbria: disegno di legge Bori-Barcaioli per dare slancio alle attività
La Giunta regionale dell’Umbria ha adottato in via definitiva il disegno di legge relativo agli “Interventi in materia di tributi regionali” voluto congiuntamente dal vicepresidente della Regione con delega al bilancio, Tommaso Bori, e dall’assessore alle Politiche sociali, Fabio Barcaioli, con l’obiettivo di sostenere le realtà sociali del territorio di fronte alle recenti evoluzioni normative nazionali. “Il provvedimento è frutto di un proficuo percorso di partecipazione e confronto che ha coinvolto attivamente gli enti del Terzo settore operanti in ambito socio-sanitario e l’intero mondo della cooperazione umbra sottolineano i due esponenti della Giunta Regionale. “Il disegno di legge che abbiamo licenziato – afferma Bori – non è una semplice misura tributaria, ma una precisa scelta politica a difesa del nostro tessuto sociale. Il Terzo settore non è un accessorio, ma costituisce una rete fondamentale che unisce persone, associazioni e istituzioni, in Umbria e nel resto del Paese. In un momento in cui le riforme nazionali rischiano di indebolire questo modello di solidarietà, la Regione risponde offrendo a queste realtà basi solide per dare continuità e slancio ai loro progetti sul territorio. Proteggere chi fa innovazione sociale e garantisce inclusione significa redistribuire benessere e creare uno scudo a difesa dei più fragili”: Per l’assessore Fabio Barcaioli, con questo provvedimento “riconosciamo il ruolo che il Terzo settore svolge quotidianamente nelle nostre comunità. Associazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali garantiscono servizi, accompagnano le persone più fragili e offrono un supporto prezioso a molte famiglie. L’adeguamento della normativa regionale consente di mantenere strumenti importanti per sostenere queste attività e dare continuità a un patrimonio di competenze, impegno e solidarietà diffuso in tutta l’Umbria”.

