Tra cocaina e hashish sequestrati 85 grammi di droga nel carcere di perugia
Carceri e droga, un binomio sempre più forte e per questo difficile da rompere. Ormai entra di tutto, sempre più facilmente e sempre in maggiori quantitativi. Per fortuna i controlli riescono spesso a interrompere il legame e a rintracciare sostanze stupefacenti destinate ai detenuti, grazie soprattutto alla professionalità degli agenti della polizia Penitenziaria. L’ultimo episodio risale allo scorso fine settimana, quando un doppio intervento degli agenti ha consentito di intercettare e sequestrare diversi panetti di hashish all’interno del carcere di Capanne. Durante una perquisizione interna programmata, la polizia Penitenziaria della Casa circondariale di Perugia ha rinvenuto ben otto panetti di hashish nascosti tra effetti personali e suppellettili, per un peso complessivo di 80 grammi. A distanza di poco tempo, c’è stato il secondo intervento che ha interessato l’area destinata ai colloqui con i familiari. I poliziotti hanno controllato un visitatore che cercava di introdurre cinque grammi di cocaina. L’accertamento ha consentito di intercettare la droga prima che venisse consegnata al destinatario. Il segretario nazionale del Sappe, il sindacato autonomo di polizia Penitenziaria, Fabrizio Bonino, ha sottolineato la professionalità dimostrata ancora una volta dai colleghi di Perugia, “nonostante operino in una condizione di gravissima carenza di organico”. Per Bonino, nelle carceri umbre il “traffico di droga è endemico, alimentato da familiari conniventi e a nulla servono gli sforzi quotidiani dei poliziotti se non si interviene con misure straordinarie”.

