Truffe agli anziani, patto tra Carabinieri e Grifo agroalimentare: sulle scatole del latte i consigli dell’Arma

Difendere gli anziani dalle truffe, spesso silenziose e sempre più sofisticate, con i consigli su come farlo stampati sulle scatole del latte. Portandoli direttamente nelle case, sulle tavole e nella quotidianità. E’ l’obiettivo dell’accordo siglato tra il Comando provinciale dei carabinieri di Perugia e il gruppo Grifo agroalimentare. Una collaborazione che punta a trasformare un prodotto di uso comune come il latte in uno strumento concreto di prevenzione e tutela delle persone più fragili. L’intesa è stata sottoscritta dal comandante provinciale dell’Arma, Sergio Molinari, e dal presidente del gruppo Grifo agroalimentare, Carlo Catanossi, con l’obiettivo di promuovere iniziative congiuntedi informazione e sensibilizzazione contro il fenomeno delle truffe agli anziani, rafforzando al contempo la cultura della legalità e la sicurezza diffusa. A partire dalla fine di aprile prenderà il via una campagna informativa capillare attraverso la commercializzazione nella piccola e media distribuzione, di confezioni di latte da un litro sulle quali saranno riportati consigli pratici per prevenire i raggiri. Un mezzo definito semplice ma estremamente efficace per raggiungere un’ampia platea di cittadini, entrando direttamente nelle case e nella quotidianità delle famiglie. Le immagini stampate sulle confezioni raffigurano in forma stilizzata l’azione quotidiana di vicinanza e rassicurazione sociale svolta dai carabinieri e si inseriscono in una più ampia strategia nazionale di prevenzione già avviata dal Comando generale dell’Arma, che da tempo promuove iniziative diffuse su tutto il territorio per contrastare un fenomeno in continua evoluzione. I messaggi riportati richiamano alcune regole fondamentali di prudenza: diffidare delle apparenze, non aprire la porta a sconosciuti, non lasciarsi distrarre in situazioni sospette, non fidarsi di richieste di denaro o dati sensibili ricevute al telefono o via internet. Viene inoltre ribadito con forza che le forze dell’ordine non chiedono mai denaro ai cittadini per alcun tipo di intervento o assistenza. In caso di dubbio o situazioni sospette, l’invito è a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 o a rivolgersi al più vicino presidio di polizia. Il colonnello Molinari ha ribadito l’appello ai cittadini ” a non fidarsi di chiunque si approcci per cercare una consegna di denaro nell’immediato per risolvere qualsiasi problema prospettato che sia familiare o bancario. Nessuna istituzione ha questo tipo di approccio al cittadino”. L’importanza della collaborazione con una realtà produttiva radicata nel territorio e la particolare tipologia di prodotto utilizzato, ha aggiunto il comandante provinciale carabinieri di Perugia, “costituiscono veicoli efficaci e diffusi per raggiungere un’ampia platea e rafforzare l’azione di prevenzione a tutela delle fasce più vulnerabili”. Una sinergia, ha proseguito Molinari, che consentirà di “alimentare e divulgare una sempre maggiore conoscenza e consapevolezza nella popolazione circa le possibili insidie che si annidano di fronte a comportamenti illeciti, sia in presenza che attraverso le molteplici forme di comunicazione e tecnologia oggi disponibili”. Sulla stessa linea il presidente Catanossi, che ha parlato di un’iniziativa accolta con “orgoglio”, sottolineando come il progetto non sia rivolto solo agli anziani ma anche a chi li assiste quotidianamente.