Umbria jazz, Proietti e Ferdinandi: numeri da record e un clima di grande armonia

Grandi sorrisi e soddisfazione sono emersi durante la conferenza stampa di bilancio di Umbria Jazz, già definita “l’edizione dei record” per il numero degli spettatori e per gli incassi. “Siamo molto contenti e un po’ ce lo aspettavamo perché il programma artistico era veramente straordinario” ha detto il presidente della Fondazione Stefano Mazzoni.
I biglietti venduti sono stati oltre 46 mila con più di tre milioni di euro d’incasso. “Un successo straordinario” ha rivendicato Mazzoni parlando di “qualità artistica straordinaria non solo nella contaminazione dell’arena ma anche nei concerti jazz della sala Podiani e del Morlacchi”. “Quest’anno soprattutto – ha detto il presidente di Uj – un grande seguito dei concerti gratuiti”.

Ha sottolineato “i numeri da record e un clima di grande armonia e serenità” per Umbria jazz 2026 la presidente della Regione Stefania Proietti in occasione della conferenza stampa finale del festival. “Una collaborazione tra istituzioni e la musica che fa davvero cantare questa regione, diventata tappa obbligata di un genere che culturalmente ha un valore enorme” ha sottolineato.
“Se a questo aggiungiamo – ha detto ancora Proietti – i concerti da tutto esaurito, con un pubblico che va da bambini ai nonni passando per i genitori e i giovani, abbiamo una Perugia mai vista”.
“Grandi nomi del jazz e della musica in generale, come Sting e Zucchero – ha sottolineato la presidente -, un’edizione bellissima come armonia tra le Istituzioni e chi ha lavorato”.
“Quella che si conclude è un’edizione di Umbria jazz che ha saputo andare davvero oltre ogni aspettativa.

Gli oltre 46 mila biglietti venduti raccontano certamente un risultato straordinario, ma i numeri da soli non bastano a descrivere ciò che questa manifestazione è riuscita a generare”: lo ha detto la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi nella conferenza stampa conclusiva del festival. “Ogni anno Umbria Jazz riesce a compiere quello che sembra un piccolo miracolo: rinnovarsi senza perdere la propria identità” ha aggiunto.
Per la sindaca “è il frutto della visione artistica di Carlo Pagnotta e del lavoro di una squadra straordinaria che continua a guardare con attenzione alla contemporaneità, mantenendo il festival vivo, innovativo e sempre capace di sorprendere”. “L’edizione 2026 – ha aggiunto – è stata un’esplosione di musica, di bellezza e di partecipazione.
Abbiamo vissuto serate indimenticabili, con artisti di livello internazionale e concerti che hanno regalato emozioni profonde.
Penso, ad esempio, alla straordinaria energia del concerto di Zucchero, che ha fatto esplodere l’Arena Santa Giuliana in tre ore di musica intensa e coinvolgente. Ma Umbria Jazz è molto più dei grandi concerti. È anche la gioia dei più piccoli, con oltre settecento bambini protagonisti di Umbria Jazz Kids nei Giardini Carducci. È un festival che educa all’incontro, alla contaminazione culturale, all’ascolto reciproco. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, investire nella musica e nelle nuove generazioni significa affermare con forza che la diversità è una ricchezza e che il linguaggio universale della musica può diventare uno straordinario strumento di pace. Questo è anche un messaggio profondamente politico, nel senso più alto del termine”.