Umbria non eccelle per benessere degli anziani: male anche per imprenditorialità giovanile
L’Umbria non eccelle per il benessere degli anziani, cioè quella fascia di popolazione con più di 65 anni. Stando almeno all’edizione 2025 degli indici generazionali del Sole 24 Ore presentati in queste ore. Le classifiche misurano le risposte dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e salute. Per quanto riguarda gli anziani la provincia di Perugia si colloca al 60esimo posto, su 107 in graduatoria, e Terni è addirittura centunesima. Quest’ultima ha un dato particolarmente basso riguardo agli utenti ultrasessantacinquenni dei servizi sociali comunali, 0,3 per cento, al pari di Caserta e con alle spalle solo Catanzaro. Va meglio per la qualità della vita dei giovani, con Perugia 26esima su 107 e Terni 36esima. Il capoluogo umbro è però terz’ultima riguardo al parametro dell’imprenditorialità giovanile. Titolari under 35 sono infatti il 5,95%, peggio solo Cagliari e Massa Carrara. L’analisi della qualità della vita dei bambini colloca poi Perugia al 37esimo posto e Terni al 44esimo.

