Usl Umbria respinge al mittente le accuse: “Per la prima volta le assunzioni superano le cessazioni”
“La Usl Umbria 1 è un’azienda che, pur operando in un contesto nazionale caratterizzato da una crescente difficoltà di reperimento di professionisti sanitari e da rilevanti vincoli economici, sta continuando ad assumere personale e a valorizzare le professionalità presenti al proprio interno. Per la prima volta il saldo tra assunzioni e cessazioni registra un andamento positivo”. Lo sottolinea la direzione della stessa azienda sanitaria che “in relazione alle dichiarazioni diffuse da alcune organizzazioni sindacali e riprese anche dagli organi di informazione, ritiene opportuno fornire alcuni elementi oggettivi, per ricondurre il confronto sui temi del personale, degli incarichi di funzione e dello straordinario ai dati e agli atti aziendali”. Per la prima volta, sostiene ancora l’Azienda Usl Umbria 1, al 31 agosto il saldo tra assunzioni e cessazione è positivo: 268 assunzioni a fronte di 245 cessazioni, di cui ben 66 per dimissioni volontarie non prevedibili in sede di programmazione. “Un risultato – aggiunge la direzione aziendale – che testimonia il significativo sforzo organizzativo e assunzionale sostenuto dall’Azienda per compensare tempestivamente anche le uscite impreviste e garantire la continuità dei servizi. Dall’inizio dell’anno sono stati già assunti 85 infermieri, cui si aggiungono ulteriori 20 posti già deliberati, 12 tecnici sanitari di radiologia medica, 5 tecnici sanitari di laboratorio, un risultato particolarmente significativo per delle professionalità fortemente richieste”. Sul versante infermieristico all’ultima chiamata hanno accettato soltanto quattro professionisti, lavoratori che già prestavano servizio in azienda e che hanno così potuto consolidare il proprio rapporto lavorativo. La Usl Umbria 1 continuerà a scorrere le graduatorie e attiverà le procedure di reclutamento dei disponibili. “Le difficoltà di reclutamento – prosegue la Usl Umbria 1 – non vengono negate, ma affrontate concretamente, continuando a ricercare sul mercato del lavoro tutte le professionalità disponibili. Anche sul sistema degli incarichi di funzione è necessario ricordare il percorso effettivamente seguito. Il processo non nasce da una scelta improvvisa o assunta senza confronto. Il 30 dicembre 2025 è stato sottoscritto un accordo con la Rsu aziendale e con le organizzazioni sindacali del comparto, con la destinazione di risorse necessarie all’attuazione del nuovo sistema degli incarichi. Sono poi seguite l’approvazione del nuovo organigramma nel maggio 2026, le verifiche tecniche e il successivo riallineamento delle pesature. Il confronto con le rappresentanze sindacali si è quindi sviluppato per mesi. L’azienda ha ricercato una soluzione condivisa anche in presenza di posizioni differenti tra le stesse organizzazioni. Quando una sintesi non è raggiungibile, tuttavia, la direzione ha la responsabilità di assumere le determinazioni che rientrano nelle proprie competenze. Il dialogo sindacale rimane essenziale, ma non può tradursi nell’impossibilità per l’azienda di decidere”. La deliberazione adottata dalla Usl Umbria 1 “non revoca né modifica gli incarichi precedentemente attribuiti e non interviene sulla loro durata o sulle funzioni esercitate. Essa completa il nuovo sistema attraverso la valorizzazione economica coerente con la graduatoria definitivamente approvata”. Il principio seguito, sottolinea la direzione aziendale, “è quello dell’equità”: a incarichi di analoga complessità e con la medesima graduazione deve corrispondere una valorizzazione economica coerente, evitando che differenze derivanti esclusivamente dalla precedente storia amministrativa continuino a produrre trattamenti non omogenei. “Non si tratta di un percorso isolato nel sistema sanitario regionale. – conclude la Usl Umbria 1 – Va inoltre ricordato, senza alcun intento polemico nei confronti di altre aziende che già nel 2024 l’azienda ospedaliera di Perugia aveva adottato propri provvedimenti relativi al nuovo sistema degli incarichi e alla relativa valorizzazione, nell’ambito dell’applicazione dello stesso Ccnl”.

