Ospedale Perugia, paziente denuncia il medico: uso scorretto dell’anestetico?

PERUGIA – Un cinquantenne perugino ha presentato ai Carabinieri del Nas una denuncia contro un medico del Silvestrini. Gli sarebbe stato somministrato un farmaco anestetico durante un esame endoscopico senza il consenso informato e senza aver fatto le attività preparatorie necessarie. Esame interrotto a causa di una ” desaturazione” importante . Successivamente il cinquantenne sarebbe stato ricoveratoin rianimazione. Ora sono state avviate dall’ Azienda Ospedaliera di Perugia le procedure di valutazione interna finalizzate a “monitorare la corretta gestione delle complesse procedure per questo tipo di attività sanitarie” , in seguito alla denuncia del paziente ai carabinieri del Nas sul presunto errore di somministrazione di un farmaco. Lo ha reso noto la stessa Direzione della stessa struttura, sottolineando che è stata fornita la massima collaborazione agli organi giudiziari.

“Obiettivi dell’Azienda – è detti in una sua nota – sono sempre la corretta gestione e la massima sicurezza del paziente.
Per quanto riguarda l’evento accaduto è doveroso mantenere il riserbo delle indagini”.
Il paziente ha denunciato in particolare un presunto uso in modo ritenuto non corretto di un medicinale ipnotico, il Propofol, somministrato insieme al Midazolam, durante un esame endoscopico, formalizzando una querela per chiedere di individuare gli eventuali responsabili.
Nell’esposto l’uomo ha sostenuto che durante l’esame è emersa una desaturazione “importante” in seguito alla quale è stato ricoverato in rianimazione. Ha ricordato poi l’insorgenza di una polmonite ab ingestis ritenuta collegata all’uso del Propofol in maniera considerata non corretta per la mancanza, tra l’altro, del consenso informato