Virus West Nile trovato in alcuni esemplari di gazza in provincia di Perugia: attivate tutte le misure di prevenzione

E’ stata intercettata la circolazione virale del virus West Nile nella provincia di Perugia. Il virus è stato isolato in alcuni esemplari di gazza nell’ambito dei controlli svolti sull’avifauna selvatica grazie anche alla collaborazione con gli Ambiti territoriali di caccia (Atc). La direzione regionale Salute, diretta dalla dottoressa Daniela Donetti, rassicura la popolazione ricordando che il virus West Nile non si trasmette in alcun modo per contatto diretto  tra persone o da animale a uomo. L’infezione si contrae esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette, in particolare la zanzara comune (Culex pipiens), che hanno in precedenza punto uccelli selvatici infetti, i quali costituiscono il serbatoio naturale del virus. Proprio il costante controllo della gazza (Pica), “specie bersaglio” stanziale per la sorveglianza attiva, consente agli esperti di individuare la presenza del virus nell’ambiente con largo anticipo, prima che possa interessare l’uomo o altri animali. Per la provincia di Perugia, classificata area ad alto rischio, il piano regionale stabilisce un programma molto rigoroso che prevede ben quattrocento campionamenti su queste specie. L’intercettazione del virus, riferisce la Regione Umbria, ha fatto scattare subito i protocolli previsti per la massima tutela pubblica. Sul fronte trasfusionale, sono state già avviate le misure di sicurezza per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella zona interessata, così da azzerare ogni possibile rischio. In parallelo le amministrazioni comunali coinvolte sono state sollecitate a rafforzare subito i trattamenti larvicidi e le azioni di contenimento delle zanzare nelle aree più sensibili, mentre prosegue ogni quindici giorni il monitoraggio tramite trappole dedicate per verificare la densità degli insetti sul territorio. A completamento delle azioni di controllo, la Regione Umbria evidenzia che proseguono in modo costante anche le verifiche sanitarie sugli equidi. I cavalli, proprio come gli esseri umani, non possono trasmettere l’infezione ad altri individui, ma la sorveglianza veterinaria attiva tutto l’anno assicura un’osservazione continua e un intervento tempestivo per rilevare qualsiasi eventuale sintomo neurologico e registrarlo nei sistemi informativi nazionali entro 24 ore. Grazie alla sinergia tra i diversi settori della sanità pubblica e all’approccio integrato “One Health”, la Regione Umbria garantisce una vigilanza rigorosa e ininterrotta a salvaguardia della salute dei cittadini e della sicurezza di tutto il territorio.