A Perugia 16.514 abitazioni non occupate: Scoccia “Servono scelte per recupero e rigenerazione dell’esistente”
“Secondo i più recenti dati Istat nel comune di Perugia ci sono 16.514 abitazioni non occupate, pari al 18,6% del patrimonio abitativo cittadino, ovvero vuote o occupate esclusivamente da persone non dimoranti abitualmente, un dato che evidenzia la necessità di politiche urbanistiche orientate al recupero e alla rigenerazione dell’esistente”. Lo ha sottolineato la consigliera comunale di Fdi Margherita Scoccia. L’ex candidata a sindaco del centrodestra sottolinea che Perugia “ha bisogno di un nuovo Piano regolatore, moderno, multidisciplinare e capace di accompagnare i cambiamenti economici, sociali e ambientali della città. Non uno strumento pensato soltanto per localizzare volumetrie ma un progetto di programmazione urbana in grado di migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini”. Gli investimenti Pnrr e i grandi cantieri aperti in città, aggiunge Scoccia, “non possono rallentare le scelte sul futuro urbanistico della città. Va costruita in tempi certi una visione di lungo periodo perché il patrimonio edilizio di Perugia presenta criticità che non possono essere ignorate”. Per la consigliera di Fdi, “l’urbanistica del passato è superata dai fatti e dal mercato, oggi servono politiche di recupero e adattamento dell’esistente, capaci di rispondere alle nuove esigenze energetiche, climatiche e qualitative degli edifici”. Ricorda che molti edifici, soprattutto del centro storico, “necessitano di interventi che consentano di mantenerne la funzione residenziale e impedirne una trasformazione esclusivamente turistico-ricettiva. Allo stesso tempo periferie e borghi richiedono politiche differenziate, costruite sulla base dell’orografia, dei servizi e delle caratteristiche sociali dei territori”. Per Scoccia, “Perugia ha bisogno di un Piano regolatore flessibile e intelligente capace di governare queste diffrenze e accompagnare in tempi certi le trasformazioni”.

