Ex Novelli, mazzata per i lavoratori: stipendi a metà per crisi di liquidità
Nuova mortificazione per i lavoratori della ex Novelli, già alle prese con la cassa integrazione. L’ennesima umiliazione è giunta due giorni fa: stipendi pagati a metà. Le ragioni sono state spiegate ai rappresentanti sindacali dal liquidatore di “Fattorie Novelli”, l’avvocato Maurizio Salari. ” A causa di sopravvenute necessità di non procrastinabili pagamenti, la società versa ora in una gravissima crisi di liquidità che non consente di pagare per intero gli stipendi del mese di giugno”, così ha riferito il liquidatore Salari. Ma c’è di più: il liquidatore non garantisce il pagamento del 50% del dovuto prima del 30 settembre. Una comunicazione che rappresenta un’altra mazzata per i lavoratori e le loro famiglie. In una lettera inviata al liquidatore e ai curatori, i sindacati hanno denunciato che “le entrate dei lavoratori sono già dimezzate poiché in cassa integrazione”. Con questa decisione sarà difficile trovare “il sostentamento per sé e per le proprie famiglie”. Per questo hanno fatto richiesta d’accesso a tutta la documentazione, i sindacati vogliono vogliono visionare i bilanci dell’azienda perché ” i dati sono sempre risultati nebulosi e gli unici a pagare le conseguenze della situazione in cui versa l’azienda sono sempre stati i lavoratori”. Se non ci saranno novità, scatterà l’assemblea fuori dai cancelli del polo di Spoleto e si sta pensando ad un esposto da inviare alla Procura della Repubblica di Spoleto.

