Foligno, 30 migranti nelle casette di legno, faranno lavori socialmente utili
FOLIGNO – Sono arrivati il 7 dicembre scorso e sono stati accolti nella frazioni di Belfiore e Capodacqua, nelle casette di legno utilizzate per il terremoto del ’97. Vivranno qui, cercando di integrarsi con la popolazione locale anche impegnandosi in lavori socialmente utili per la comunità. Si tratta di 30 migranti, provenienti da Nord Africa e Medioriente, rifugiati e richiedenti asilo, giunti a Foligno nell’ambito del progetto definito “Emergenza prefettizia”. Ad annunciarlo è stata l’assessore alle politiche sociali, Maura Franquillo, nel corso della conferenza stampa di fine anno della giunta comunale, evidenziando che “si è voluto dare ospitalità a queste persone senza ghettizzarli in unico luogo, ma inserendoli sul territorio e dando loro dignità e la possibilità di collaborare con le comunità accoglienti compiendo piccoli lavori di manutenzione, a tutela di interessi collettivi”.
In Umbria sono 118 le strutture di accoglienza per immigrati dei flussi programmati: la Regione, come detto dall’assessore regionale a Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, “ha scelto la politica della divisione in piccoli centri per favorire l’integrazione.

