Foligno, bagarre in Consiglio comunale, approvazione bilancio a rischio
FOLIGNO – A Foligno approvazione del bilancio comunale a rischio. Oggi pomeriggio è saltato per mancanza del numero legale il Consiglio comunale di Foligno. All’inizio della seduta si era registrato il numero legale, poi sono usciti dall’aula alcuni consiglieri dei gruppi di minoranza. Alla richiesta di verificare il numero dei consiglieri presenti, si è riscontrato che non c’erano più i numeri per andare avanti con la seduta. C’è stata una pausa di quindici minuti e poi il Consiglio si è sciolto, in mancanza del numero legale. All’esame dell’assemblea c’erano, tra l’altro, le approvazioni relative ai regolamenti di Tasi, Imu, Tari e dell’addizionale Irpef per poi procedere, entro il 30 aprile prossimo, all’approvazione del bilancio comunale. A sfilare il bagde sono stati i consiglieri Riccardo Meloni e Ivano Ceccucci (Forza Italia), Elisabetta Piccolotti (Sel) e Massimiliano Romagnoli (Obiettivo comune). Gravi crepe nella maggioranza con alcuni consiglieri assenti, tra cui i tre cosiddetti dissidenti: Roberto Ciancaleoni (Socialisti), Moreno Finamonti (Pd) e Lorenzo Schiarea (Movimento per Foligno).
Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha commentato duramente quanto accaduto. “In un Consiglio chiamato ad affrontare tematiche importanti come regolamenti e tariffe- ha detto – si è confermato il comportamento, già avvenuto nelle scorse settimane, da parte di due consiglieri di due gruppi di maggioranza e di un consigliere del Pd: se non ci saranno le condizioni per governare serenamente ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità”.
Mismetti ha anche tenuto a precisare che “non c’è nessun mercato in atto. Si governa con spirito di servizio nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. Se poi viene meno questo mandato, ognuno si assume le responsabilità politiche e individuali di questo atteggiamento”.
Riguardo le assenze all’interno della maggioranza, il sindaco ha anche precisato che “uno dei consiglieri (Roberto Di Arcangelo, ndr) era assente per motivi improrogabili”.
Mismetti ha anche tenuto a precisare che “non c’è nessun mercato in atto. Si governa con spirito di servizio nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. Se poi viene meno questo mandato, ognuno si assume le responsabilità politiche e individuali di questo atteggiamento”.
Riguardo le assenze all’interno della maggioranza, il sindaco ha anche precisato che “uno dei consiglieri (Roberto Di Arcangelo, ndr) era assente per motivi improrogabili”.

