Il 5 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Insegnante

Il 5 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’insegnante in onore del costante lavoro svolto da questa categoria di lavoratori che con dedizione, impegno e umiltà svolgono ogni giorno un’attività tanto complessa quanto soddisfacente. Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani esprime la sua vicinanza in particolar modo a tutti quegli insegnanti che si trovano lontano dalle loro regioni e dalle loro famiglie, e che comunque combattono quotidianamente per un futuro migliore e più giusto per tutta l’umanità e per questo continuano a lottare. La giornata odierna vuole rappresentare un momento di riflessione sul ruolo fondamentale che gli insegnanti svolgono per la società, e sulle peculiarità di questo mestiere, spesso bistrattato e non considerato così come invece andrebbe fatto. Il contatto giornaliero che i docenti intrattengono con alunni di ogni estrazione sociale, razza e religione, induce l’insegnante ad assumere una condotta che tenga in considerazione tutti questi molteplici aspetti. Sensibilità, flessibilità, tolleranza, pazienza, ma allo stesso tempo rigore, determinazione e savoir-faire sono alcuni degli ingredienti basilari che ogni insegnante deve avere nel proprio bagaglio professionale nello svolgimento del delicato compito che gli impone sempre nuove sfide e tante difficoltà. Esiste però un altro lato della medaglia che consiste nella soddisfazione per i traguardi raggiunti dai loro studenti, sensazioni indescrivibili che nessuna professione potrà mai regalare. Il suono della campanella che ogni giorno segna l’inizio delle lezioni, l’inizio di un’altra giornata che l’insegnante trascorrerà con i propri alunni. E l’impegno formativo mirato non soltanto a  fornire gli strumenti per l’acquisizione del sapere e delle competenze utili e fondamentali per il loro futuro professionale o per le loro scelte universitarie, ma, anche e soprattutto, ad educarli al rispetto reciproco e alla solidarietà, al superamento dei pregiudizi e alla inclusione, all’accoglienza di culture diverse protese in un dialogo di crescita morale, spirituale e pacifica. Oggi sempre più la formazione dei giovani assolve un ruolo centrale e decisivo per avere domani dei cittadini consapevoli, attenti, di spessore e rispettosi dei diritti degli altri. E nelle difficoltà che si incontrano giornalmente, l’insegnante si trova a fare anche i conti con incitazioni, proposte e stimoli che provengono dalla società e dai media, dove si incita spesso all’odio, alla discriminazione, alla prepotenza o al malaffare e in cui al dialogo si preferisce la prevaricazione. Ma le molteplici difficoltà hanno come contraltare la passione, l’amore e l’opportunità di creare i protagonisti del futuro, perché in fondo si cresce insieme in un osmotico scambio di esperienze e di saperi. Perché l’istruzione rende liberi e la libertà è il valore fondamentale in una società democratica e pluralista come la nostra.

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