La birra “Leffe” si mobilita per aiutare i monaci benedettini di Norcia

NORCIA – Il trauma che ha vissuto la città di Norcia a seguito del terremoto, ha scosso non solo l’Italia ma anche il resto del mondo. E le dimostrazioni di vicinanza continuano a concretizzarsi anche dall’estero. Questa volta è la birra belga “Leffe” a prendere a cuore la città di San Benedetto e a proporre un’iniziativa a sostegno della ricostruzione di ciò che i monaci benedettini hanno perso a causa degli eventi sismici. Il birrificio belga d’abbazia con una storia di oltre 770 anni (fu fondato dai monaci norbertini nel 1240) ha deciso di mettere in commercio una nuova bottiglia di birra “leffepernorcia”, una limited edition di Leffe Blonde. Obiettivo di questo importante e originale gesto è di riuscire a raccogliere un finanziamento, tramite i proventi generati dalla vendita delle bottiglie, e metterlo a disposizione per la costruzione di una cappella in legno situata a San Benedetto in Monte, una località al di fuori di Norcia. Che verrà realizzata secondo criteri antisismici e rappresenterà un luogo in cui accogliere i fedeli, celebrare la santa messa e dare conforto ai più bisognosi. In realtà questo progetto rientra in una programmazione più ampia che porterà alla ricostruzione definitiva dell’abbazia. Un atto forte di solidarietà che segna un momento di straordinaria comunanza tra i due ordini, uniti non solo dalla componente religiosa ma anche da un interesse condiviso per la birra: la Leffe prodotta dai monaci belgi e la Nursia realizzata in modo artigianale dai monaci benedettini. Le bottiglie #leffepernorcia distribuite sul mercato italiano a partire dalla metà  di giugno 2017 saranno centomila. Il packaging si presenterà in modo piuttosto inedito con un involucro bianco che riporterà le informazioni relative al progetto. In uno scambio di dichiarazioni, Davide Franzetti, Amministratore delegato di AB InBev, il  gruppo internazionale di cui lui è il responsabile Italia e di cui Leffe fa parte, afferma che “ci siamo da subito prodigati per dare un aiuto alle zone colpite dal sisma, inviando lattine contenenti acqua da distribuire a terremotati e soccorritori. Adesso però vogliamo fare ancora di più. Leffe è nata secoli fa dall’idea e dalle mani di pochi frati; quando abbiamo saputo dei danni che i monaci di Norcia hanno subito a causa del terremoto, il pensiero di cercare un modo per sostenerli è stato immediato. Con il progetto #leffepernorcia vogliamo aiutarli a ritrovare una normalità possibile. Confidiamo che il nostro contributo possa servire a trasformare la cappella in un simbolo tangibile di rinascita, luogo di riferimento per gli abitanti di Norcia”. Gli risponde Padre Benedetto Nivakoff, Priore dell’Ordine dei monaci benedettini di Norcia che sostiene: “Il legame tra noi benedettini e la cittadinanza è molto forte. I nursini ci hanno visto per anni lavorare, giorno dopo giorno, in città per costruire insieme a loro la nostra vita monastica e la nostra quotidianità, anche per quel che riguarda la produzione di Birra Nursia. L’aiuto che ci arriva da Leffe nell’edificazione della cappella a San Benedetto in Monte è un passaggio importante, perché è segno di fiducia e speranza”. La comunità dei monaci benedettini, composta da circa 15 giovani monaci provenienti da tutto il mondo (l’età media è di 30 anni) che prima del terremoto abitavano nel Monastero, a causa di lesioni subite alla struttura, sono stati costretti a spostarsi  nel Monastero di San Benedetto in Monte dove è in corso la costruzione di una nuova abbazia nella quale i monaci andranno a vivere. In attesa che l’intero centro storico venga definitivamente ricostruito.

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