L’estate calda della Giunta Proietti: battute, sterzate e lapsus
Ricordate il “teorema” di Fausto Bertinotti ? “I governi migliori, i più innovatori, sono quelli che non lasciano un attimo di requie”. L’estate della Giunta regionale è stata piuttosto inquieta: un lapsus sull’intesa con la Toscana, un equivoco sui soldi alla sanità privata, una sparata sulle future concessioni e nei confronti dell’Enel. E via così. Una battuta al giorno, una precisazione al giorno, una sterzata al giorno. E’ stata davvero una lunga estate calda. Per fortuna è arrivata poi Expo Osaka con una sfilza di comunicati stampa da far impallidire anche il governo nazionale. Una forma di attendismo che Enzo Amendola avrebbe chiamato “strategia dell’opossum”. Inabissarsi per evitare di dover scegliere. Solo che nell’attesa, nell’incertezza, le tensioni crescono e una linea bisognerà prima o poi darsela. La storia di questi anni insegna che le responsabilità di governo impongono a tutti di dover fare i conti con la realpolitik. L’estate è finita e dopo nove mesi dall’insediamento, la giunta Proietti deve iniziare a distillare risposte concrete e strutturali. I temi sono molti e il tempo scarseggia: sanità, infrastrutture, rifiuti, welfare, lavoro e sviluppo economico. Il tempo degli Stati Generali è finito, è arrivato il momento di decidere per mantenere fede alla parola data. E’ arrivato il tempo di passare dalle parole ai fatti.

