Margaritelli di Mantignana, sit-in dei lavoratori, l’impegno di Brega e del gruppo regionale Pd
“La nostra piena e convinta solidarietà ai lavoratori della Margaritelli spa di Mantignana impegnati da giorni in una difficile vertenza per la difesa del posto di lavoro e per la definizione di nuovi e più dignitosi rapporti con la proprietà. Assicuro il mio impegno perché la vicenda sia sempre più all’attenzione delle istituzioni interessate, e affinché si istituisca un tavolo di confronto in cui trovare una soluzione soddisfacente”. Così il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Eros Brega, che stamani, davanti alla sede della Giunta regionale, ha incontrato i lavoratori della “Margaritelli spa” impegnati in una difficile vertenza con la proprietà e in assemblea permanente dal 9 settembre scorso. Brega ha sottolineato la necessità che “istituzioni e forze politiche e sociali, si impegnino sempre più in una fase di grave crisi economica e occupazionale come quella che stiamo vivendo e che mette in discussione anche la dignità stessa del lavoro”.
Sulla questione intervengono anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Renato Locchi, e il consigliere regionale, Manlio Mariotti. “La vertenza in atto alla ‘Margaritelli spa’ con la annunciata apertura, da parte dell’azienda, della procedura di mobilità per oltre 30 lavoratori dello stabilimento di Mantignana – dicono i due esponenti politici – desta grandi preoccupazioni. Il gruppo regionale del Pd garantisce il suo impegno perché, anche attraverso la convocazione di un tavolo di confronto tra le parti, possa trovarsi una soluzione che, con il pieno utilizzo degli strumenti di solidarietà previsti dal contratto collettivo di lavoro, non preveda licenziamenti in alcuno dei tre i siti produttivi del gruppo”. Per Locchi e Mariotti si stia “consumando il punto di precipitazione di una crisi durissima che sta investendo da tempo il settore e che colpisce strutturalmente una delle più grandi e qualificate realtà manifatturiere della nostra regione”.
Secondo i due consiglieri regionali quello della “Margaritelli spa” è un altro “grave segnale delle difficoltà che incontra il sistema industriale dell’Umbria a reagire agli effetti recessivi che ne stanno minando competitività e capacità produttiva. Contrastare questa tendenza – aggiungono – pone la necessità, anche in questa vicenda, di un sforzo corale e responsabile da parte di tutti: imprenditori, organizzazioni sindacali, istituzioni. Uno sforzo che deve essere prioritariamente rivolto, in questo drammatico passaggio di crisi, a salvaguardare le ragioni della continuità produttiva e occupazionale. In questo senso – spiegano – va accolto e sostenuto il richiamo recentemente e unitariamente lanciato dai sindacati dei lavoratori ad affrontare con volontà e strumenti, anche contrattuali, di solidarietà gli esuberi occupazionali eventualmente derivanti da cali di produzione”.
“Ogni scelta, ogni accordo, ogni sforzo rivolti in questa direzione – suggeriscono Locchi e Mariotti – rappresentano oggi un segnale di reazione positiva alla crisi: la volontà degli imprenditori a non mollare e la speranza dei lavoratori a continuare a sentirsi tali. Evitare il trauma del licenziamento – concludono – è il primo obiettivo da perseguire, in un momento nel quale può significare, per chiunque, non aver altra possibilità di rientrare nel mercato del lavoro”.

