Nuovo Ospedale di Terni, confermata la scelta di Maratta-Sabbione: 5 anni per la prima pietra. Si allontana Narni-Amelia

Come anticipato da Umbria Domani, la Regione ha individuato l’area di Sabbione come “preferenziale” per realizzare il nuovo ospedale di Terni per il quale è previsto un investimento di 550 milioni di euro e 8 anni di lavori. La conferma è arrivata questa mattina nel corso della conferenza stampa della presidente Stefania Proietti. Presenti la direttrice regionale alla sanità Daniela Donetti, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Terni Andrea Casciari e l’assessore regionale narnese Francesco De Rebotti. La presidente Proietti ha detto che “quella di oggi è una pietra miliare” mentre l’assessore De Rebotti  ha spiegato che ora “il passo successivo è il dibattito pubblico”. Un ospedale da 600 posti letto, un investimento stimato di 550 milioni di euro e 8 anni per terminare. Sulle risorse ancora però non ci sono certezze. Il quadro finanziario sarà poi analizzato e validato da Cassa Depositi e Prestiti, individuata come advisor dell’intera operazione. La nuova struttura dovrebbe prevedere nove poli funzionali specializzati e tre flussi separati : emergenza-urgenza, ricoveri e ambulatori. L’ipotesi Colle Obito, presa in considerazione, è stata scartata per le troppe criticità che presenta. Il cronoprogramma prevede ora circa sei mesi di dibattito pubblico. “Per il finanziamento – ha spiegato la presidente Proietti – ci sono già 280 milioni di euro dei fondi Inail già disponibili e circa 70 milioni di euro dall’ex articolo 20.  “Per avere il progetto, tutte le autorizzazioni e giungere alla posa della prima pietra, occorrono cinque anni” ha aggiunto la presidente della Regione Umbria. De Rebotti ha sottolineato che l’ospedale di Narni-Amelia si farà sicuramente. Con la scelta di Maratta-Sabbione, a pochi chilometri da Narni, l’ipotesi di un secondo ospedale si allontana sempre di più. Malgrado le assicurazioni dell’ex sindaco di Narni. A stretto giro di posta arriva la presa di posizione del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. “Le peggiori aspettative si sono concretizzate. E dico purtroppo perché a Terni il nuovo Santa Maria serve come il pane. La presidente Proietti ha dato luogo a una super…senza precedenti, un mega pasticcio nel quale non si comprendono modalità e tempi”. Anzi, aggiunge Bandecchi, sui tempi “abbiamo capito che ci vorrà un prossimo mandato della Proietti per vedere la posa della prima pietra. Dopo aver perso quasi due anni in chiacchiere, la presidente oggi ci fa sapere che ce ne vorranno altri cinque per aprire il cantiere, cioè nel 2031”.