Omicidio Stefano Bartoli a Spoleto, in appello pena ridotta da 24 a 21 anni: riconosciuta la seminfermità
La Corte d’Appello di Perugia ha ridotto la pena da 24 a 21 anni a Erjon Behari per l’omicidio volontario di Stefano Bartoli. Il 44enne albanese aveva ucciso con una coltellata il 28enne spoletino. I giudici di secondo grado hanno, infatti, riconosciuta la seminfermità del quarantaquattrenne. La sentenza della Corte d’Appello ha disposto anche il ricovero per tre anni di Erjon Behari in una Rems, struttura di cura e custodia. Stefano Bartoli fu assassinato con una sola coltellata al costato davanti al cancello di casa in via Due giugno a Spoleto. Il killer, con numerosi precedenti di polizia, era in libertà vigilata per pericolosità sociale. Dopo la coltellata, Bartoli riuscì a chiedere aiuto e fu soccorso da un’anziana assieme al figlio che provarono a tamponare la ferita. Morì pochi minuti dopo il suo arrivo all’ospedale. Behari fu arrestato dai carabinieri della compagnia di Spoleto e si trova attualmente rinchiuso nel carcere cittadino In casa sua, dove viveva con la madre pensionata, dopo la morte del padre operaio, i militari dell’Arma sequestrarono l’arma del delitto.

