Orvieto: Europa, solidarietà e impegno politico. Al via la due giorni di dibattiti del Centro studi Aldo Moro
ORVIETO – Le verità nascosta e le verità accertate sul rapimento e la morte di Aldo Moro. Si è aperto a Orvieto, al Palazzo del Popolo, con l’intervento dell’onorevole Gero Grassi il convegno “L’impegno dei cattolici democratici nella politica di oggi tra solidarietà e legalità”. Due giorni – venerdì 8 e sabato 9 luglio – di dibattiti e confronto sui temi della solidarietà, della legalità nella politica nazionale ed europea organizzato dal Centro Studi Aldo Moro in collaborazione con L’Unità. Prima parte del pomeriggio dedicata all’Europa, affrontando con il Vice Presidente dell’Europarlamento David Sassoli, l’europarlamentari Enrico Gabarra e Simona Bonafè, il consigliere regionale della Basilicata Vito Santarsieto e il Presidente della Commissione Ambiente della Regione Umbria, Eros Brega.
Tema sul quale il vicepresidente del Parlamento europeo, Enrico Gasbarra, ha rimarcato evidenziando che si deve puntare ora a un “congresso fondativo del Partito socialista europeo, e l’Italia deve giocare un ruolo da protagonista in questo, e insieme alla revisione del piano Junker, che va triplicato. L’Europa politica ha bisogno di questa scossa”. Una scossa che dall’Europa deve giungere alle regioni per sostenere la progettualità territoriale e gli investimenti come ha sottolineato il Presidente Brega, membro della delegazione italiana del Comitato delle Regione del Consiglio dell’Unione europea. Brega ha rimarcato la necessità di ridurre il rapporto tra le Regioni e l’Europa perché le Regioni possono essenzialmente vincere le grande sfide del lavoro, dell’investimento e della programmazione soltanto stando nelle politiche di viluppo europeo.
Dalla solidarietà si è sviluppato il dibattito che ha caratterizzato il pomeriggio con l’apertura dell’onorevole Giuseppe Fioroni. “Anche oggi – ha detto Fioroni aprendo il suo intervento – è possibile fare una politica diversa, in un altro modo, una politica radicata sui territori e del vivere bene, che non rinnega le proprie radici e i propri valori che non sono solo il passato ma il nostro futuro. Moro parlando ai giovani tanti anni fa diceva che una politica basata solo su tecnicismo e sulla moda cura solo l’oggi e rischia di essere anche dannosa. Contiene il germe del degrado. Votare qualcuno a prescindere alimenta solo un grande mercato dove si compra e ci si vende. Noi diciamo no a una politica egoista e narcisa che diventa fragile e violabile come i territori”.
Emozionante e profondo l’intervento di Sua Eminenza Cardinale, Gualtiero Bassetti, che ha richiamato all’impegno politico come missione di speranza e solidarietà. “La nostra Italia e l’Europa – ha spiegato Bassetti – hanno bisogno di uomini che tramite la politica si facciano servitori della gioia per tutti. Noi tutti come cristiani dobbiamo saperci assumere le nostre responsabilità, abbiamo il dovere di interessarci della cosa pubblica, di presentare progetti e di osservare critiche quando ce ne sia bisogno. Dobbiamo agire con la consapevolezza e la responsabilità di essere vicini a quanti si caricano sulle spalle il peso del governo”.
