Perugia, avvio di anno scolastico con polemica. Genitori e comitati mense: “Dai menù tagliati frutta e carne”
PERUGIA – Avvio dell’anno scolastico con polemica a Perugia. I presidenti dei Comitati Mensa e le Associazioni Genitori tornano alla carica sulla questione delle mense. In una nota evidenziano come nei menu siano tagliati frutta e carni. “Ad oggi – scrivono – non abbiamo ricevuto alcuna notizia in merito alla tanto sbandierata attività di controllo che avrebbe dovuto rimanere in capo ai genitori, garantendone la partecipazione al processo di cambiamento della ristorazione scolastica così fortemente voluto dalla Giunta Romizi”.
“Stando alle informazioni in nostro possesso – proseguono i genitori – nessuna programmazione è dunque stata fatta al riguardo, lasciando così nuovamente tutto sospeso in un limbo di incertezza sul futuro delle Associazioni dei Genitori e dei Comitati Mensa. Così come nessuna nuova è pervenuta riguardo a se, come e in che misura, il Comune intende finanziare le attività didattiche integrative. Per quest’anno scolastico sarà ancora possibile intervenire a supporto delle famiglie con il disavanzo di bilancio rimasto in cassa, ma dall’anno prossimo inglese, teatro, musica, educazione motoria, uscite didattiche a biblioteche o musei cittadini… rimarranno totalmente a carico delle famiglie stesse”.
I presidenti dei Comitati Mensa e le associazioni genitori evidenziano però “la drastica riduzione della quantità di alcuni alimenti nei menù e della loro cadenza nell’arco della ciclo di ripetizione dei menù stessi. Alimenti come frutta fresca e carne sono diminuiti di più del 30%: la frutta fresca è passata da 150 g previsti nel menù dell’anno scorso (anche quello, come sempre, elaborato dalla ASL competente) a 100 g, con l’introduzione della frutta cotta, mentre la carne passa da 80 g a 50 g, e nel caso di pollo e tacchino è previsto il prodotto congelato. Poco importa se verrà replicato che in sostituzione di questi alimenti ne siano stati integrati degli altri! Ciò che salta agli occhi, è che è stato deciso l’ennesimo taglio sulla somministrazione di alcuni prodotti fondamentali per un corretto apporto nutritivo e (casualmente) tra i più cari all’acquisto”.
“Dal canto nostro – concludono – faremo analizzare al più presto i menù e le relative grammature da altri esperti del settore per avere un parere esterno e imparziale”.

