Perugia, il generale Giuliano Ferrari: “Così possiamo mantenere la pace”

PERUGIA – Costruire la pace e garantirne il prezioso permanere si può. Ad affermarlo il Soroptimist club di Perugia che ha organizzato la conferenza con la partecipazione del generale Giuliano Ferrari, autorità in campo militare e geopolitico e già consigliere in materia presso l’Onu, per tracciare le linee fondamentali per scenari di pace nel mondo, scegliendo proprio l’Umbria come territorio particolarmente orientato a costruire percorsi di questo tipo.

Al Castello di Ramazzano sono intervenuti la presidente del Soroptimist Club di Perugia, Giovanna Totero De Fazio, il presidente del Rotary Est, Fausto Cetrini, la rappresentante all’Onu del Soroptimist International, Dora Potì. L’incontro ha visto anche la partecipazione del Prefetto di Perugia Antonella De Miro.

Il generale Ferrari ha illustrato, di fronte a una sala gremita, la storia delle Nazioni Unite soffermandosi in particolare sulla principale finalità per cui sono state istituite: il mantenimento della pace. Ferrari ha saputo spiegare come l’Italia partecipi in modo rilevante alle missioni di pace e di come questo contributo sia fondamentale negli equilibri internazionali. Importanti a questo proposito le esperienze sul campo di Ferrari che è stato ai vertici della missione internazionale nei Territori Occupati di Israele nonché responsabile delle regole d’ingaggio della missione italiana in Libano, sempre presso l’ONU.

Dora Potì, alla luce della sua esperienza all’Onu, ha messo in evidenza come il ruolo delle organizzazioni non governative, come il Soroptimist, stia acquistando sempre maggiore importanza. In particolare il Soroptimist sottopone alle commissioni i problemi che via via si manifestano nell’universo femminile. Un esempio su tutti: rilevante attenzione ha suscitato la situazione delle donne che in Ghana lavorano nelle miniere d’oro a cielo aperto, costrette ad usare materie tossiche per l’estrazione del metallo. Questa attività sta sensibilizzato i vertici mondiali per la risoluzione del problema.

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