Perugia, ok al Bilancio di previsione del Comune. L’assessore: “Evitato il dissesto”
PERUGIA – Alla fine, tra fibrillazioni e nervosismi, la maggioranza di Palazzo dei Priori dice sì al Bilancio di previsione 2016/2018 e al Programma triennale delle opere pubbliche 2016/2018. 19 i voti favorevoli, 7 i contrari: 5 dal Partito democratico più Arcudi (Socialisti) e la Rosetti (M5S). La giornata non è stata delle più semplici per il sindaco Andrea Romizi, sempre sotto tiro e a tratti nervoso. Non facile anche tenere le fila di una maggioranza abbastanza indisciplinata. Carmine Camicia (Conservatori e Riformista) ha criticato pesantemente il documento e non ha votato alla fine. Assente Emanuele Scarponi (Ncd).
Alla fine è comunque passato il maxiemendamento da 1,6 milioni bocciato in commissione. Nell’atto tornano i 50mila euro per l’area verde di Santa Sabina gestita dall’Arci. “I dati salienti che compongono la manovra – ha spiegato l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli evidenziano il forte e costante impegno dell’Amministrazione Comunale volto al consolidamento dei positivi risultati già ottenuti nel corso del 2015 con la consistente riduzione della spesa corrente per oltre 12 milioni di euro e accantonamenti ai fondi rischi di varia natura (in primis il fondo volto ad attenuare gli effetti negativi della irrecuperabilità di crediti di dubbia esigibilità) che a fine 2015 hanno complessivamente superato i 72 milioni di euro (di cui oltre 38 milioni già finanziati). Le entrate registrano, purtroppo, ancora una volta una contrazione significativa principalmente per effetto di un minore Fondo di solidarietà Comunale (riduzione stimata nell’ordine di circa 750.000 euro), un minor fondo di perequazione Imu Tasi per oltre di 1,5 milioni di euro e per il mancato riconoscimento del contributo regionale sulla mobilità alternativa che nel 2015 ammontava a 2 milioni di euro”.
“La spesa corrente, tuttavia, si attesta su di una sostanziale identità rispetto a quanto già approvato in sede di previsionale 2015, con l’impegno da parte del Sindaco, della Giunta e della struttura organizzativa a continuare a lavorare per rendere maggiormente efficiente il sistema, volto ad ottimizzare il rapporto costi-benefici per i cittadini di Perugia. Grazie al lavoro fino ad ora compiuto, che non si ritiene concluso ma ancora in continuo svolgimento, l’Amministrazione Comunale è riuscita a fornire i primi segnali positivi anche sul fronte del contenimento delle imposte locali: sul fronte TARI (tariffa rifiuti) la riduzione delle tariffe è di circa il 10% per le utenze domestiche e di circa il 4% per quelle non domestiche, nonostante lo stanziamento anche per il 2016 del fondo crediti di dubbia esigibilità per un importo di € 3.340.000,00; l’importo stanziato per le agevolazioni si è incrementato per consentire un maggior beneficio alle famiglie numerose (è stata ampliata la forbice dei beneficiari abbassando il limite minimo dei figli da 5 a 3 e incrementando il livello ISEE da 15.000 a 20.000 euro) ed inserendo la previsione di benefici Tari per anziani bisognosi che necessitano dell’assistenza di badanti (di età superiore a 65 anni e con un livello ISEE fino a 15.000 euro) e contributi agli stessi per oltre 200.000 euro. Anche l’indennità di disagio ambientale ha trovato posto nel bilancio di previsione con uno stanziamento di circa 250.000. L’imposta di soggiorno viene ridotta consentendo l’esclusione dal pagamento per gli autisti e dei capigruppo dei viaggi organizzati e prevedendo l’applicazione della stessa per i soli primi 3 giorni di cui il terzo al 50% (in precedenza l’applicazione avveniva fino al decimo giorno e senza riduzioni)”.
La Bertinelli continua spiegando che “anche per il 2016 è stato previsto il contributo di € 165.000 a favore dei contratti di locazione a canone concordato per il rimborso dell’IMU. Inoltre, sono stati stanziati accantonamenti al fondo crediti di dubbia esigibilità per quasi 6 milioni di euro e al fondo di riserva per circa 800.000. Grazie alle politiche attuate anche i tempi medi di pagamento hanno subito un deciso miglioramento rientrando, già nel primo trimestre 2016, nel limite di legge. Sul fronte degli investimenti i programmi di attuazione sono numerosi e ambiziosi: prosegue con uno stanziamento di oltre 1 milione di euro il lavoro di manutenzione delle strade della città; per il Mercato Coperto è iniziato il percorso di ristrutturazione che terminerà nel 2017, così come i lavori per il recupero delle Sale Gotica e Salara, degli Arconi, della Rocca Paolina e dell’Auditorium di San Francesco al Parto; l’Art Bonus porterà a nuovo splendore importanti monumenti cittadini (dai Giardini del Frontone, al Pozzo di San Francesco, alla Fontana di Via Maestà delle Volte e alla Fonte dei Tintori, altri ancora sono stati di recente individuati dal Sindaco come beni di interesse particolare: l’Arco di Duccio, la Porta di Via Pascoli, il Parco delle Mura Etrusche e altri ancora); l’antico convento di Monteluce verrà risanato destinandolo a sede degli uffici comunali, così come è prevista una nuova sede in proprietà per gli uffici di Ponte San Giovanni che attualmente comportano un esborso di 250.000 in fitti passivi; la zona di Fontivegge, inserita in Agenda Urbana, acquisirà un nuovo volto con la conseguente riqualificazione dell’intera area; i Teatri Turreno e Pavone verranno coinvolti in un percorso di restauro e valorizzazione. In conclusione, sembra ragionevole affermare che, nonostante alcune criticità ancora esistenti e per le quali occorre comunque tempo (ad esempio l’anticipazione di tesoreria e il disavanzo 2014 di quasi 35 milioni di euro da recuperare in 28 anni) la strada intrapresa dal Sindaco Romizi in soli 20 mesi di governo non solo ha evitato il dissesto con l’alto rischio di conseguenze molto negative per i servizi erogati ai cittadini, ma ha anche consentito di recuperare un certo margine di equilibrio che nel tempo vedrà un ulteriore consolidamento”.
Critico il Pd: “Il bilancio di previsione del Comune presentato oggi dalla giunta Romizi, che per nulla si può definire civica, è la solita ricetta indigesta che il centro-destra propina ai cittadini: il simbolo evidente di un orientamento politico e ideologico che non rappresenta la maggioranza della nostra città.I reiterati tagli ai servizi alla persona, attraverso i quali si cerca di portare avanti scelte dubbie e confuse, ne sono l’esempio più lampante”.
Secondo il Pd, l’amministrazione “si è costantemente sottratta alla concertazione delle decisioni chiave riguardanti la nostra città (già inserite in bilancio) con i cittadini, le organizzazioni di categoria, i sindacati, le associazioni territoriali e dei consumatori. Nuovamente la destra perugina evita il confronto, soprattutto con chi non ha la fortuna di risiedere “all’interno delle mura cittadine”, lontano dal salotto di Corso Vannucci o, come lo ha definito in un recente comunicato stampa l’assessorato alla Cultura del Comune di Perugia: “il contado”. Ancora una volta non emerge dal bilancio un’attenzione vera verso la periferia e verso i più deboli. Oggi si vota un bilancio asfittico e privo di slancio, un bilancio costruito su semplici quadrature contabili senza vere politiche di rilancio cittadino. Nel bilancio sarebbero dovute emergere quelle promesse di forte riduzione delle tasse e di stimolo alla ripresa economica che il Sindaco e gli assessori hanno sottoscritto in campagna elettorale”.

