Perugia, vandali alla cappella di Monteluce: sospetto atto di satanismo

PERUGIA – Violata la “Cappella degli Infermi” del vecchio ospedale di Monteluce. Nella notte tra martedì e mercoledì vandali sono entrati nella chiesa e ne hanno rovinato gli arredi. Hanno bruciato un testo e hanno sporcato l’altare con colature di cera. Incisi anche i numeri 666 con un coltello su una panca e su una porta. La Digos sta cercando di capire se si tratta di un rito satanico o di un atto vandalico. A dare l’allarme su quanto avvenuto un capo cantiere. Sul posto subito vigili del fuoco, polizia e funzionari della Regione. Si lavora per capire gli autori del gesto. Sul posto anche il questore Francesco Messina.

“Un atto molto grave che ci lascia esterrefatti ed amareggiati”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in merito al danneggiamento della Cappella che si trova all’interno dell’area dell’ex Policlinico di Monteluce a Perugia, affrescata dall’artista perugino Dottori, e di proprietà dell’amministrazione regionale. Informata del danneggiamento avvento la notte scorsa la presidente Marini ha voluto esprimere “la più ferma condanna di simili atti vandalici.  Mi provoca molta indignazione ed amarezza il fatto che un edificio di culto,  come la Cappella di Monteluce,  che ha anche un grande valore culturale per gli affreschi che lì sono stati realizzati da Gerardo Dottori, venga fatto oggetto di tali atti che offendono il nostro patrimonio culturale, già profondamente ferito a causa degli eventi sismici”.  La presidente Marini ha quindi aggiunto di confidare nell’azione degli inquirenti per accertare gli autori del danneggiamento.Sul posto, per un sopralluogo, si è recato l’assessore regionale Antonio Bartolini, titolare della delega al patrimonio regionale.

“La notizia dello scempio e della profanazione della Cappella dell’ex Policnico delle quali è stata oggetto questa notte – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Teresa Severina –  da parte di ignoti, la Cappella dell’ex Policnico di Monteluce, dove Gerardo Dottori realizzò nel 1943 un importante ciclo pittorico, crea stupore e indignazione. Le immagini restituiscono un accanimento nella distruzione degli arredi e una profanazione dei medesimi. Il messale bruciato e segni inquietanti lasciati sull’altare con cera rossa colata, fanno venire in mente rappresentazioni macabre e non solo vandalismo. Purtroppo, anche il murale di Dottori sopra l’altare con la “Salus infirmorum” ha subito danni in più parti per i colpi inferti. Per il resto, le pitture di Dottori della calotta absidale non sembrano essere stati toccate, ma si attendono i risultati delle indagini della scientifica prontamente intervenuta, così come il questore e la Soprintendenza. Il Comune di Perugia, nel 1995 provvide al risanamento della calotta e al restauro di tutto il ciclo, con la partecipazione dei frati della Cappellania per salvaguardare questo unicum. Parimenti, nella progettazione della Nuova Monteluce, la chiesa è stata salvaguardata e sono state anche poste condizioni per la sua risistemazione esterna. Ci si augura che si faccia presto piena luce su questo brutto episodio, la cui tipologia sembrava essere da tempo estranea alla nostra città”.

 

 

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