Pietralunga, i territori della criminalità tornano al Comune

PIETRALUNGA – Pietralunga entra nei comuni che scelgono di diventare un presidio di legalità. Ieri la firma del protocollo d’intesa con la Prefettura e che impegna l’ente sul rispetto e il controllo delle regole in ambito amministrativo. La cerimonia della firma (Foto Ombra&Luce) si è svolta alla presenza del sottosegretario al ministero degli Interni, Gianpiero Bocci, del prefetto Raffaele Cannizzaro e del padrone di casa, il sindaco Mirko Ceci. La giornata di ieri è stata però straordinaria anche su un altro fronte. Per la prima volta in Umbria, infatti, è stata formalizzata la destinazione dei 95 ettari di terreni in località Col de la Pila, confiscati alla criminalità organizzata. Di “grande segnale per la legalità” hanno parlato sia il sottosegretario Bocci che il prefetto e il sindaco. Ora proprio Ceci e l’amministrazione comunale dovrà decidere la destinazione d’uso di quei terreni attraverso bandi che valorizzino l’ecosostenibilità delle produzioni.

pietralunga bocci cannizzaro2“Dietro ad iniziative come quella che si è concretizzata ieri nel comune di Pietralunga c’è da lodare una lunga attività di crescita culturale attivata in loco e con il supporto dello Stato – ha detto il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Marco Vinicio Guasticchi intervenendo in merito all’iniziativa di Pietralunga – La presenza del sottosegretario al ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, del Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, di tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine a vari livelli, per la firma del primo atto del genere in Umbria, rappresenta un segnale straordinario di compattezza dello Stato in tutte le sue componenti per l’affermazione dei valori di legalità e rispetto delle regole da tramandare alle giovani generazioni”. 

 

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