Tk Ast: la Acciai Speciali è in fase di consolidamento e non sono previsti esuberi
TERNI – La Acciai Speciali Terni si trova in una fase di “consolidamento, rilancio e sviluppo”, sulla quale si sta lavorando per raggiungere gli obiettivi prefissati e in cui non sono previsti esuberi: è quanto hanno comunicato oggi ai sindacati locali dei metalmeccanici, durante la loro visita in fabbrica, Markus Bistram e Frank Rink, rispettivamente membro del team di gestione e responsabile delle risorse umane per lo sviluppo della ThyssenKrupp Materials Services business area, la divisione della multinazionale tedesca di cui fa parte l’acciaieria ternana. In una conferenza stampa i segretari provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Fismic e Ugl hanno riferito l’esito dell’incontro, definito “positivo solo se gli impegni assunti verranno mantenuti”.
Viene data per scontato una fase di sviluppo e rilancio – ha detto il segretario della Fiom, Claudio Cipolla – che non può però essere solo annunciata, ma che deve essere seguita da azioni concrete. Per noi rimangono aperte molte criticità, a partire dagli aspetti commerciali, dalle questioni relative ad ambiente, salute e sicurezza, ma anche a personale, organizzazione del lavoro e formazione, fino agli investimenti”. Alle richieste di delucidazioni da parte dei sindacalisti sul futuro di Ast in vista di una possibile fusione di Tk con Tata steel, i due manager non hanno fornito dettagli, in quanto – hanno detto – la società è in una fase di “quiet period” e non può comunicare informazioni in merito. La vicenda della fusione – hanno aggiunto – non rientra comunque nelle loro competenze, ma è in capo a ThyssenKrupp Ag. “Materials Services ha una visione complessiva di sviluppo insieme ad Ast”: è quanto hanno inoltre assicurato – sempre secondo fonti sindacali – Bistram e Rink, che avrebbero anche riferito che la stessa area è interessata nel complesso da un progetto di riorganizzazione, con l’obiettivo di creare plusvalore, che però non riguarda Ast, già uscita da questa fase. Al momento – hanno poi riferito – Ast ha 2.379 dipendenti diretti (più 121 di Terni Inox), un valore che “non prevede eccedenze”. “Abbiamo necessità di approfondire la situazione e avere risposte chiare per capire se l’acciaieria è dentro o fuori alla fusione Tk-Tata” hanno commentato i sindacalisti, che hanno anche chiesto il loro coinvolgimento sui vari temi posti. Tra questi c’è quello degli infortuni sul lavoro, in particolare dopo l’incidente di due settimane fa in cui è rimasto ferito gravemente un operaio del reparto Pix1 dell’acciaieria. Sulla questione sicurezza l’azienda, oggi, ha confermato il suo impegno, anche grazie all’avvio di una serie di progetti.

