Terni, vertenza call center: riunione in prefettura, l’azienda chiede ai lavoratori di sospendere lo sciopero
TERNI – Nuova riunione in Prefettura per fare il punto sulla vertenza fra i call center K4up e Overing ed i rispettivi lavoratori in stato di agitazione dal 27 febbraio. Anche nella riunione di oggi erano presenti il sindaco Leopoldo Di Girolamo, direttori e dirigenti della Direzione Territoriale del Lavoro e dell’Inps, i vertici aziendali insieme alle organizzazioni sindacali e RSA. I lavoratori hanno chiesto nuovamente garanzie circa il loro futuro lavorativo, il pagamento di parte degli stipendi, preannunciato per questa settimana ma non ancora avvenuto, e, soprattutto, il versamento delle contribuzioni all’Inps, presupposto indispensabile per l’attivazione delle tutele in caso di mancato rinnovo dei contratti di lavoro.
Bartolucci della Direzione Territoriale del lavoro è intervenuto per ricordare che, presumibilmente prima dell’estate, le collaborazioni a progetto verranno meno, e le aziende avranno la possibilità di trasformare questo tipo di rapporti in contratti di lavoro subordinato a tutele crescenti, in base ai quali i lavoratori potranno avere maggiori garanzie soprattutto per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali.
La proprietà, smentite le voci di una eventuale cessione, ha ribadito l’intenzione di rilanciare il futuro lavorativo dell’azienda, ed ha chiesto ai lavoratori di riprendere fin dal prossimo lunedì l’attività per evitare che il perdurante prolungato stato di agitazione comporti un ulteriore peggioramento dei risultati e degli obbiettivi nei confronti di Telecom fino a compromettere il rinnovo delle commesse.
Il sindaco Di Girolamo ha assicurato di aver preso contatti diretti con le Banche interessate per agevolare le concessione del fido necessario alla K4Up per garantire il pagamento degli stipendi. Ha inoltre auspicato la convocazione di una assemblea in cui proprietà, sindacati e personale tutto possano confrontarsi approfonditamente al fine di colmare talune lacune organizzative emerse.
“E’ fondamentale che amministrazione, organizzazioni sindacali e lavoratori continuino a confrontarsi in modo costruttivo – ha detto il Prefetto – per assicurare la continuità dell’attività dell’azienda nel territorio ternano e, quindi, l’occupazione degli addetti “.
In tale ottica, le parti hanno proseguito in Prefettura, fra di loro, il confronto auspicato.

