Terremoto, gli sfollati verso una seconda notte fuori casa. Vertice con Errani e Curcio a Norcia: scossa durante la riunione
I terremotati si preparano alla seconda notte fuori di casa, dopo le scosse di terremoto che da ieri squassano la tranquillità dell’Umbria e delle Marche. Oltre 200 scosse da ieri sera che hanno costretto oltre 2mila persone a dormire fuori di casa nelle sole Marche. Tutta la giornata è andata avanti tra scosse e i sopralluoghi nei comuni colpiti dal sisma da parte della Protezione civile, insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Hanno visitato la zona la presidente della Regione Catiuscia Marini e il sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci. Tra i Comuni più colpiti quello di Preci e Norcia. All’inizio è sembrata critica anche la viabilità, mentre dopo una giornata di lavoro della Prociv e dell’Anas, sono arrivate buone notizie.
E’ aperta solo ai mezzi di soccorso e di Protezione civile la strada provinciale SP 209. Riaperta anche la strada provinciale SP 476 tra Preci e Norcia. C’è un presidio ANAS su tratto stradale SS 685 tra Serravalle e bivio per Triponzo, viabilità alternativa consigliata sulla strada provinciale SP 470. Attesa intanto per il vertice convocato dalla presidente Marini a Norcia. Alle 18 presso la sede del Coar (Centro operativo avanzato) di Norcia, si terrà una riunione operativa con il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e il capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, per discutere delle problematiche relative alla nuova crisi sismica che sta interessando l’Umbria, ed in particolare modo la Valnerina. All’incontro sono stati invitati i sindaci di tutta l’area interna della Valnerina e dei Comuni di Foligno e Spoleto. Proprio durante il summit si è verificata una nuova scossa, di magnitudo
4.2.
La problematica aperta è ovviamente quella dell’assistenza agli sfollati. Come ha detto Renzi da Camerino, no categorico alle tende, vuoi per la scarsa propensione che la popolazione ha verso questa sistemazione, vuoi per l’incompatibilità di tali strutture con l’inverno umbro, in special modo della Valnerina. Si parla di alberghi ma risposte maggiori arriveranno proprio da tale incontro. Il governo intanto ha stanziato 40 milioni di euro, allargando lo stato di emergenza.
Scuole – “A Cascia, Cerreto di Spoleto, Foligno, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto, Cannara e Vallo di Nera le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse anche nelle giornate del 28 e 29 ottobre, così da consentire il prosieguo delle attività di sopralluogo”: lo ha annunciato l’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini.
“Riprenderanno il 28, regolarmente, le lezioni negli istituti scolastici di Perugia ad esclusione di due plessi (la primaria Santucci e secondaria Carducci-Purgotti con sede Leone XIII in via Chiusi e la secondaria Carducci-Purgotti di via Fonti Coperte, che resteranno chiuse fino al 2 novembre compreso) e di Terni e provincia”.

