Zona economica speciale, incontro a Roma dopo l’estensione a Umbria e Marche: Proietti “Occasione decisiva”

Incontro ai massimi livelli sulla Zona economica speciale (Zes) per il rilancio dell’economia nei territori delle regioni Umbria e Marche. “Una occasione decisiva – ha commentato la presidente dell’Umbria, Stefania Proietti, al termine dell’incontro con il coordinatore della Struttura di missione Zes , Giuseppe Romano. L’appuntamento di oggi ha avuto come focus le misure contenute nel disegno di legge “Disposizioni per il rilancio dell’economia delle regioni Marche e Umbria”. Il coordinatore Romano ha illustrato i principali strumenti previsti dalla Zes: la semplificazione amministrativa e il sistema delle agevolazioni fiscali tramite il credito d’imposta. La semplificazione amministrativa mira a eliminare la infinita burocrazia, liberando energie imprenditoriali e incentivando nuovi investimenti. Il procedimento di autorizzazione unica, rilasciata entro 60 giorni dalla presentazione della domanda tramite il portale digitale, assicura tempi certi e rapidi. Per ogni istanza, il coordinatore della Zes convocherà una conferenza di servizi che deciderà a maggioranza; per i soggetti assenti si applicherà la regola del silenzio-assenso. L’autorizzazione costituisce titolo di pubblica utilità, consentendo sia un’eventuale espropriazione dei beni immobili, sia una variante urbanistica. Il credito d’imposta prevede la concessione delle agevolazioni a fronte di investimenti in tutti i settori economici. Le procedure sono gestite dall’Agenzia delle Entrate con un meccanismo di prenotazione che deve essere trasmesso nei tempi previsti.  L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti, del magazzinaggio e del supporto ai trasporti, e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga, e nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. “L’obiettivo finale del modello Zes – ha dichiarato la presidente Proietti – è quello di stimolare la crescita economica e la creazione di occupazione, attrarre investimenti in settori ad alto valore aggiunto e in tecnologie strategiche come quelle digitali, pulite e le biotecnologie. L’estensione della Zes a Umbria e Marche è un’opportunità per riposizionarsi come attori chiave nell’economia nazionale. Entrare nella Zes significa integrarsi in un vasto corridoio di sviluppo che unisce il Centro e il Sud Italia, dialogando senza alcuna timidezza con le Regioni più avanzate del Nord”.