Demolite le ultime case di Castelluccio di Norcia: è arrivata la prima gru della ricostruzione

Anche le ultime case alla sommità di Castelluccio di Norcia sono state abbattute per fare spazio, ben sei anni dopo il terremoto del 2016, alla ricostruzione dei piccolo borgo dei Monti Sibillini. E’ stata tirata giù pure l’abitazione diventata nota dopo che i proprietari avevano dipinto la facciata con i colori della bandiera italiana. Con le ultime demolizioni il vecchio panorama di Castelluccio non esiste più. La sommità del paese è una radura di macerie, con gli escavatori dei vigili del fuoco. Quello che è rimasto intatto e magnifico è il paesaggio. Da lassù il monte Vettore sembra più vicino e la piana ancora più immensa. Dalla piazza ai piedi del borgo arriva il rumore dei martelli pneumatici e della prima gru che di fatto ha segnato l’inizio della ricostruzione, fuori dalla zona perimetrata. “Per vedere gli operai al lavoro dentro il borgo occorrerà attendere ancora qualche mese, ma ormai ci siamo”, ha detto all’Ansa il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. “Gli ultimi adempimenti burocratici sono stati eseguiti”, ha aggiunto il primo cittadino. E’ stato necessario demolire le case perché in quel punto, ha spiegato Alemanno, il borgo verrà ricostruito sulla piastra antisismica. “Un progetto unico al mondo – ha sottolineato il Sindaco – che verrà di nuovo illustrato anche a Torino, il 14 settembre, in occasione del congresso internazionale di ingegneria sismica. Abbiamo definito un programma della ricostruzione molto aggressivo. L’obiettivo è di restituire tutta la parte strutturale sulla piattaforma, con le opere pubbliche terminate e gli edifici ricostruiti, entro il 2026”.