Emergenza carceri, a Spoleto detenuto lancia un monitor contro ispettore: ferito al volto
Ancora un episodio violento nelle carceri umbre. L’ultimo è avvenuto a Spoleto, dove un detenuto pugliese trasferito nel carcere umbro “per motivi di ordine e sicurezza”, riferisce il segretario regionale del Sinappe, Daniele Rosati, ha lanciato un monitor contro un ispettore della polizia penitenziaria colpendolo al volto. Secondo segretario del Sinappe, il detenuto ha poi aggredito l’ispettore. A scongiurare conseguenze più gravi sarebbe stato il rapido “intervento della vicecomandante e di altri agenti”. L’ispettore, dopo le cure del personale sanitario e gli accertamenti diagnostici, avrebbe riportato lesioni guaribili in sette giorni. “L’istituto sta diventando il punto di raccolta nazionale dei detenuti più problematici, nonostante la carenza di personale” denuncia Rosati. Una situazione, sottolinea il rappresentante degli agenti di polizia Penitenziaria, sempre più critica dovuta al “sovraffollamento dei detenuti media sicurezza; concentrazione di detenuti ad alta pericolosità; trasferimenti continui senza valutazioni preventive; assenza di un modello, di spazi idonei e di personale”. Per Rosati i “detenuti estremamente pericolosi non possono essere trattati al pari della restante popolazione, necessitando di sezioni dedicate, protocolli specifici e personale formato”. Per questo il Sinappe chiede di “stoppare immediatamente i trasferimenti di detenuti ad alta pericolosità verso Spoleto che non può continuare a essere il terminale delle inefficienze del sistema penitenziario”.

