Spoleto, insegnante accusata di maltrattamenti a bambina autistica: la Procura chiede il processo

Rischia il processo una insegnante di sostegno, 45enne, residente a Spoleto, accusata di maltrattamenti ai danni di una bambina di 12 anni affetta da autismo. I fatti contestati alla docente si sarebbero verificati in una scuola media del territorio e risalgono alla fine dello scorso anno. La Procura della Repubblica di Spoleto ha, infatti, chiesto il rinvio a giudizio della quarantacinquenne. Le indagini, durate alcuni mesi, avrebbero registrato una serie di comportamenti minacciosi e denigratori  ai danni della bambina, anche attraverso l’installazione di telecamere nell’edifico scolastico. Secondo l’accusa, la ragazzina autistica  sarebbe stata colpita con schiaffi al volto e alla schiena, oltre ad essere stata strattonata provocandole lividi in più parti del corpo. Tra gli episodi elencati dall’accusa anche condotte denigratorie, come quando la dodicenne veniva allontanata dai compagni di classe per trascorrere in solitudine l’orario scolastico in una stanza diversa. I genitori, pur non segnalando i presunti maltrattamenti, avevano notato i lividi sul corpo della figlia. Sarà ora il Gup del Tribunale di Spoleto, a febbraio, a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla pm Federica Filippi. Se le condotte dell’insegnante spoletina sono state tali da far emergere responsabilità penali. La docente respinge le accuse ed è pronta a dimostrare la propria innocenza.