La Sir Safety in coro: “Non abbiamo rimpianti”

La Sir Safety non riesce a centrare nemmeno al Palalottomatica l’appuntamento con la vittoria. Ma questa volta si può dire che è un argento che vale oro, in quanto di fronte c’era un avversario di altra categoria, riconfermatosi ancora campione d’Europa. Ne sono consapevoli i protagonisti di questa due giorni romana, usciti dal taraflex con sole lacrime di commozione e non certo di tristezza.

Simone Buti, intercettato im mixed zone, ha ammesso la superiorità di Kazan: “Il campo ha detto che loro sono una grande squadra. Peccato, nel primo set eravamo partiti bene e il rammarico era più per il secondo, in cui con un pizzico di fortuna in più poteva o riaprire la partita. Il risultato però è netto, una squadra così oggettivamente non l’avevo mai vista. Complimenti a loro”. Un nome su tutti, il cubano naturalizzato polacco Leon: “Ci ha spesso passato sopra e non è stata una sensazione piacevole”. I rimpianti si registrano nelle altre competizioni: “In questa champions non ce ne sono, semmai nei playoff scudetto, in cui potevamo far meglio. Bastava un punto in più e arrivavamo secondi e forse parlavamo di altro. È andata così e dobbiamo accettarlo”. Sul suo futuro Buti è vago: “Sono quattro anni che sono a Perugia che è la mia seconda casa. Le decisioni pero spettano alla società”.

Marko Podrascanin rende anche lui merito all’avversario: “Questi qui sono davvero dei fenomeni, un gruppo che gioca da anni assieme. Vincono sempre, peccato per il secondo set in cui forse potevsmo fare qualcosa in più. Tutto merito loro, onore ai nostri tifosi che sono venuti in tanti, e all’organizzazione”. I supporters hanno dato la spinta decisiva: “Grazie a loro abbiamo vinto la partita ieri”. Sul futuro il Potke glissa: “Credo quest’anno abbiamo mostrato un ottima pallavolo. Il rimpianto è per le finali scudetto, in cui potevamo fare di più. Abbiamo iniziato la stagione molto male poi abbiamo migliorato il gioco facendo dei passi in avanti e se siamo la seconda squadra in Europa qualcosa vorrà dire. Possiamo ancora fare meglio se rimaniamo insieme il prossimo anno”.

Lorenzo Bernardi ha ancora gli occhi lucidi dopo la premiazione e i cori dei suoi tifosi, ma trova comunque la lucidità per analizzare questa finale: “Rimpianti non ce ne sono, nella maniera più assoluta. Abbiamo giocato contro una squadra più forte che ha meritato di vincere. Dobbiamo avere l’onestà di ammettere la loro superiorità e per quanto riguarda noi dobbiamo essere consapevoli che i nostri ragazzi hanno provato in ogni modo ad opporsi al loro strapotere”. Mister Secolo traccia un bilancio definitivo di questa stagione: “Penso che dal mio arrivo sia positivo, nel senso che abbiamo sviluppato un’intensità di gioco in certi momenti della stagione molto alta. Siamo migliorati dal punto di vista della mentalità e dell’atteggiamento. Dobbiamo imparare a farlo sempre, cosa che magari in due partite di questa stagione è venuto un po’ meno, ma quei due momenti non possono cancellare quanto di buono ha fatto questa squadra”. Anche il coach sul futuro non si sbottona: “Avevamo deciso di lasciare tutto a bocce ferme dopo la Champions, adesso lasciamo passare qualche giorno e poi vedremo il da farsi”.

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