Perugia, Breda predica calma: “Non perdiamo la bussola”
Il recupero della ventinovesima giornata sorride al Perugia, che con il 2-0 rifilato al Brescia ottiene la terza vittoria consecutiva, cosa mai accaduta in questa stagione, e approda in zona playoff dopo un’assenza durata ben cinque mesi. Soddisfatto mister Roberto Breda, che giorno dopo giorno raccoglie sempre i più i frutti di un lavoro che comincia a dimostrarsi importante: “È stata una partita giusta, in cui abbiamo concesso poco o nulla a parte i primi minuti dove Leali e stato bravo. Ci siamo preparati bene ma non era scontaro concentrarsi sulla gara dopo nove giorni di stop. Era importante muovere la classifica quando gli altri non potevano farlo”. La manovra si è sviluppata specialmente per vie centrali, con un buon fraseggio: “Loro avevano due giocatori in mezzo e nello sviluppo dell’azione restavano con un uomo in meno. Abbiamo pensato che fosse la cosa giusta far gioco in quella zona. Ma al di là della qualità mi interessa la sostanza, perchè se qualità vuol dire prestare il fianco all’avversario non va bene”. Cerri è apparso il vero regista di questa squadra: “Ha grandi qualità nello sviluppo del gioco, unite a quelle realizzative. Tuttavia i complimenti vanno estesi a tutti perchè la manovra passa anche per altri”. Importante ora tenere i piedi a terra: “Non dobbiamo perdere la bussola, i ragazzi ci sono già passati, dobbiamo restare concentrati sul nostro processo di crescita. Te la puoi giocare con tutti, ma non pensare alla partita che viene dopo sarebbe sbagliatissimo”. Spazio per il debutto di Alessandro Diamanti: “Ha già fatto vedere le sue qualità. Mi piace come si è posto con il gruppo. Ci darà una grande mano e crescerà ancora”. Prossimo impegno con il Foggia: “Ha iniziato il ritorno con un’altra marcia. Dobbiamo affrontarla al meglio comsapevoli che non stiamo mollando nulla”.
Molto contento anche Massimo Volta, che ha ritrovato da qualche tempo a questa parte le giuste sicurezze : “Siamo molto contenti del fatto che non prendiamo gol. La difesa a tre e questo nuovo assetto tattico ci ha messo a nostro agio. Inoltre siamo più ficcanti in contropiede. L’importante è non abbassare la guardia”. L’ambientamento non è stato complicato: “Per chi ha sempre giocato a quattro, era più difficile adattarsi a questo nuovo sistema, poi con un po’ di allenamento capisci che gli spazi sono più o meno gli stessi. In più con un uomo staccato dietro puoi anche rischiare l’anticipo”.
Deluso invece il tecnico delle Rondinelle Roberto Boscaglia, che tuttavia riconosce i meriti degli avversari: “È stata una partita come tante se ne vedono in B. Sul primo gol loro sono stati fortunati a vincere un rimpallo, il secondo ci ha tagliato le gambe. Siamo però stati poco aggressivi, anche se abbiamo cercato di fare gioco. Ci siamo esposti al contropiede che è la loro arma migliore in questo momento”. Quale è il Grifo più forte, questo o quello dell’andata? “Questo è più strutturato ed è più operaio. Fa giocare molto gli avversari. Roberto ha cambiato qualcosa e proposto qualcosa di interessante. Se può andare ai playoff? È ancora troppo presto. Si deciderà tutto tra marzo e aprile. Poi dipende dal calendario, con cui devi essere fortunato. Sento dire che tanto prima o poi si affrontano tutte, ma non sono d’accordo. Ci sono dei momenti in cui è meglio sfidare alcune squadre, altri che invece meglio di no”.

