Perugia, Bucchi: “Rabbia per la classifica ma nessuna paura”
Domani sera il Perugia scende in campo con la Spal per il posticipo con un solo imperativo: conquistare i tre punti. Esattamente quanti i Grifoni ne hanno totalizzati fino adesso. La classifica fa paura e recita ultimo posto in classifica, in coabitazione con l’Avellino. Mister Bucchi sa bene cosa bisogna fare per poter risollevarsi: “Dico di guardare la classifica solo per essere arrabbiati, senza farci condizionare. Non dobbiamo aver paura, ma giocare con ancora più coraggio e voglia di fare risultato. Queste prime cinque partite ci hanno detto che dobbiamo essere perfetti, ma senza perdere la serenità e le nostre caratteristiche”. Due ancora gli allenamenti a disposizione per decidere chi mandare in campo: “Sono sicuramente out Mancini e Drole. Gli altri sono da valutare. Il lavoro lo hanno fatto abbastanza bene, anche se non tutti”. Si torna poi sulle caratteristiche da portare avanti domani: “Bisogna costruire e giocare in modo propositivo. Nei difetti noi abbiamo preso gol da polli, nelle cose positive creato tantissime palle gol. Dobbiamo concedere meno di quanto concesso finora e portare gli episodi dalla nostra parte. Se occorrono degli accorgimenti tattici? Gli abbiamo già adottati, ma per me non si tratta di un discorso numerico, ma di episodi che purtroppo pesano. La gestione della partita è buona, ma serve più cattiveria”. Bucchi non è poi concorde su chi dice che si gioca poco nell’area avversaria: “Ci arriviamo in modo fluido, manca la giocata vincente. Dobbiamo avere più determinazione nel cercare gli episodi, ad esempio in calcio di rigore. L’errore fa parte del mestiere e non penso sia giusto puntare il dito sulla fase offensiva”. Il tecnico ha poi commentato le dichiarazioni di Santopadre: “Credo che lui, essendo il primo tifoso della squadra e colui che investe denaro e amore, possa e debba fare delle esternazioni. Il rapporto tra presidente e allenatore è in contina evoluzione e lo si vede in ogni piazza. Ho preso queste parole in modo positivo, perchè mi ritengo una persona umile, come del resto credo di esserlo stato da calciatore. Meritiamo l’ultimo posto a livello di punti, non di prestazioni”. Sulla formazione alcune anticipazioni: “Bianchi, Di Carmine e Nicastro insieme può essere una possiblità. Quest’ultimo si inserisce di in area e attacca più la porta. Ricci o Zebli? Da valutare. Hanno entrambi il 50% di possibilità”. La Spal è avversario non certo da sottovalutare: “Ha un’ottima struttura e gioca da anni con il 3-5-2. In più ha preso giocatori di categoria mantenendo una squadra valida. È stata capace di fare risultati importantive mettere in difficoltà il Verona e verrà qui a vendere cara la pelle. Rispetto all’amichevole abbiamo fatto registrare dei passi in avanti sotto l’aspetto dell’intesa di squadra ma avremo più pressione rispetto a loro per il campionato che vogliamo fare, con il gioco che deve continuare a crescere”. Non si tratta infine di un problema di approccio: “È successo solo con la Ternana, amche a causa del macigno di Brescia. Con l’Entella dopo trenta secondi abbiamo creato un’occasione con Di Carmine per poi andare sotto alla prima mezza situazione. Gli episodi vanno vissuti nel modo giusto. Se però abbiamo solo tre punti la colpa è nostra anche se va detto che la mancanza di giocatori con alcune caratteristiche ha fatto si che alcune soluzioni venisssero meno”.

