Ternana, Marino ceduto al Francavilla. E intanto da Cesena e Foggia…

“Lavoriamo 24 ore su 24”, ha chiosato con decisione Danilo Pagni, ed in effetti qualcosa si è mosso nel mercato in uscita. Il difensore Daniele Marino (1988), per lui poche occasioni di mettersi in mostra, non è più un giocatore della Ternana. Nella tarda serata di ieri si è infatti registrata la cessione alla Virtus Francavilla a titolo definitivo, chiudendo quindi così la sua brevissima esperienza con la casacca rossoverde. Di seguito lo scarno comunicato:

La Ternana Calcio comunica di aver ceduto alla Virtus Francavilla le prestazioni sportive del calciatore Daniele Marino. Il difensore classe ’88 si trasferisce in Puglia a titolo definitivo“.

Sul fronte ripescaggio invece giungono novità importanti per quanto riguarda due tra le società nell’occhio del ciclone, ovvero il Foggia ed il Cesena. Per quanto riguarda i satanelli la Procura Federale ha richiesto la pena massima, vale a dire la retrocessione in serie C per presunte irregolarità finanziarie commesse tra il 2015 ed il 2017. Nel dettaglio le violazioni riguarderebbero “i principi di corretta gestione delle società affiliate alla FIGC per avere reimpiegato nell’attività gestionale e sportiva della Foggia Calcio s.r.l., nel corso delle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017 quantomeno – allo stato degli atti – un importo monetario molto ingente, sia a mezzo di bonifici, sia a mezzo di denaro contante, proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale, alcune delle quali integranti anche reato”. I legali dei pugliesi giudicano eccessiva la richiesta dell’accusa, ma i rischi sono alti. Per i calciatori coinvolti le squalifiche potrebbero andare dalle due settimane ai due mesi.

Veniamo infine al caso che interessa più da vicino la Ternana, cioè quello del Cesena. Secondo fonti locali il debito esistente ammonterebbe a ben 73 milioni di euro e la società dei Lugaresi avrebbe presentato all’Erario un nuovo piano di ristrutturazione dello stesso, ma è molto difficile che possa essere accettato. Si tenterà come ultima ratio una fusione il Romagna Centro.  Nel frattempo c’è chi si sta muovendo in caso di probabilissimo fallimento: è in via di costituzione una cordata che possa garantire la ripartenza dell’attività calcistica nei dilettanti.

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