Ternana, salta la rifinitura causa neve. De Canio: “Sfrutterò il viaggio per colloqui individuali”

La dea bendata non sembra particolarmente assistere la Ternana. L’allenamento di rifinitura, a causa della neve caduta su Terni tra la serata e la nottata di ieri, è saltato e il tecnico Luigi De Canio, alla vigilia della difficile sfida di Venezia, non ha mancato di esternare il proprio disagio in conferenza stampa.

“Voglio intanto ringraziare i ragazzi e poi prendere atto della situazione, che non è ottimale da nessun punto di vista, visto che anche il meteo ci impedisce di allenarci. Comunque ho tempo durante il viaggio di sfruttare dei colloqui privati per mettere nella testa dei ragazzi alcuni concetti”.

Il Venezia, in queste condizioni non certo agevoli, va affrontato così: “Qualcosa, durante le partite ravvicinate, va cambiato sicuramente però prima mi riferivo al fatto che parlerò coi ragazzi per capire se è il caso che giochino come hanno sempre fatto fino ad ora. Io poco ho da dargli, e quel poco loro lo hanno tenuto in grande considerazione, ma sono stati troppo preoccupati di fare quello che ho chiesto io. Visto che non ci siamo allenati, e visto che non ho potuto incidere, sto pensando se sia il caso di lasciarli liberi di fare quello che hanno fatto fino ad ora, sempre cercando di sollecitare la massima concentrazione e attenzione. Almeno fino a che non cominciamo ad allenarci. Anche nei giorni scorsi, le prove fatte non sono state ad intensità allenante, perchè devi stare attento alle partite ravvicinate”.

E’ possibile che in virtù di questo fatto il mister lasci i suoi giocatori liberi di esprimersi, almeno fino a che non potranno tornare ad allenarsi: “Non vorrei essere frainteso, non si tratta certo di un ritorno alle origini. Sabato avete visto una squadra attenta e ordinata, ma che sbagliava a proporsi. Visto che non ci siamo allenati come avremmo potuto e dovuto fare, e che le partite sono ravvicinate, sto valutando questa possibilità. Se la condizione atletica è da migliorare? Rispetto il lavoro dei colleghi venuti prima di me, ma forse c’è bisogno di un’intensità maggiore”.

Da escludere un ritorno alla difesa a tre: “Non credo, devo pensare a prendere meno gol e questa non mi pare la soluzione migliore. Datemi il tempo di vedere e di capire. I ragazzi non hanno mai fatto quello che gli sto chiedendo, la predisposizione c’è poi però le cose bisogna metterle in pratica in campo. Credetemi, questa non è pretattica ed è una cosa a cui non credo molto, ma questa è una situazione particolare”.

Sull’avversario, il Venezia: “Loro parlano di salvezza e si nascondono, ma essendo una neopromossa è normale”.

Nessuno spazio infine alla rassegnazione: “Sabato erano preoccupati di fare quel che gli avevo chiesto. Gli ho chiesto coraggio e hanno esibito uno spirito combattivo. Resto fiducioso ma ho bisogno di allenarli”.

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