Ternana, troppe minacce e Bandecchi presenta un esposto alla polizia postale. Su Pochesci: “Esonerato per il bene della squadra”
Stefano Bandecchi non ci sta. Le numerose minacce ricevute da alcuni tifosi particolarmente arrabbiati per il cattivo andamento della squadra non sono andate giù al patron della Ternana, che ha deciso di fare, tramite i suoi legali, un esposto alla polizia postale per cercare di risalire agli autori del gesto. Non è mancato nemmeno il suo disappunto, espresso sulle pagine del Messaggero.
“Siamo ultimi ed è giusto che i tifosi mi critichino e mi mandino pure a quel paese. Tollero anche le banconote con la mia faccia sopra, ma le minacce fisiche no, quelle proprio non le accetto”, ha così aperto Bandecchi, ripetendo un concetto già espresso nelle ultime ore su Facebook.
Ai tifosi non deve essere andato giù il cambio di allenatore, con molti di loro che si erano identificati in Pochesci: “Il calcio non è una scienza esatta come la matematica. In questi mesi ho cercato di capirne di più. Ho le mie colpe, forse la più grande è stata quella di non esonerare Pochesci dopo la trasferta di Palermo. Di conseguenza ragionando con il cuore e non con la testa, perdendo molto tempo. Ora, c’è la denigrazione nei confronti di Ferruccio Mariani, un ex giocatore importante il quale può contare esperienze significative da allenatore. Tra queste l’aver affiancato Gigi Simoni. Invece i tifosi pensano solo a Pochesci mentre il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti (22 punti in 23 partite con primato negativo di vittorie ndr). Sono convinto che l’allenatore, all’interno di una squadra, conti almeno il 75%. E Pochesci al di là dei discorsi fatti non dava quel valore aggiunto. Ho visto una squadra timorosa la quale non è riuscita, spesso, a portare a casa l’intera posta in palio malgrado la situazione di vantaggio. Episodio capitato anche a Cesena: non possiamo chiedere delle magie a Mariani dopo tre giorni di lavoro”.
Infine, sul pericolo Lega Pro, il numero uno rossoverde si esprime così: “Se retrocede la Ternana retrocede anche la nostra immagine. Io per ora ho fatto i fatti, ogni mese pago 630 mila euro di stipendi e appena arrivato a luglio ho versato la fidejussione di 800 mila euro e sono pronto a prendere il Liberati per trasformarlo in uno stadio moderno. Soprattutto ci tengo a dire che la Ternana si porta dietro il mio nome e a quello tengo davvero, come tengo alle Fere. Abbiamo toccato il fondo, ma mancano ancora 18 partite e possiamo, anzi dobbiamo risalire”.

