Allarme costi dell’energia, presidente Proietti chiede al ministro Urso di convocare subito il Tavolo per Ast
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha chiesto al ministro del made in Italy Adolfo Urso la convocazione urgente di un Tavolo sui costi dell’energia e sugli interventi previsti dall’Accordo di programma, condividendo la preoccupazione espressa da Arvedi Ast sulla tenuta produttiva e occupazionale dello stabilimento di Terni. “Il tema posto da Arvedi Ast sul costo dell’energia obbliga ad accelerare la riconvocazione del Tavolo dell’Accordo di programma. E’ quello lo strumento attraverso il quale istituzioni e azienda hanno assunto, con reciproci e dettagliati impegni, una responsabilità fondamentale nel tracciare il futuro produttivo e occupazionale del sito ternano” ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti. L Regione Umbria evidenzia “il rispetto puntuale della propria tabella di marcia nell’ambito dell’Accordo di programma” in particolare che entro 9 mesi dalla firma sono state concluse le valutazioni del gruppo di lavoro regionale. E’ stato preadottato un disegno di legge in materia idroelettrica per garantire l’accesso alla partecipazione societaria ad aziende energivore “hard to abate”. Rispetto dei tempi per l’autorizzazione landfill mining e discarica fornendo il massimo supporto amministrativo “per garantire un’istruttoria tempestiva”. Mentre per quanto riguarda la rampa scorie che entrerà in funzione dal primo ottobre, secondo gli impegni presi dall’azienda nell’Adp la stessa avrebbe dovuto essere operativa già da aprile. “E’ bene chiarire – dichiara l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca – che l’attuale Giunta regionale ha sbloccato e portato a sottoscrizione l’Accordo di programma in appena 7-8 mesi dal proprio insediamento, ereditando una situazione rimasta colpevolmente in stallo per oltre due anni”. La Regione, anche alla luce dell’allarme lanciato dall’ad Dimitri Menecali, è “pronta a fare la propria parte” ma ribadisce l’assoluta necessità di portare il tema sui tavoli nazionali. L’obiettivo, sostiene Palazzo Donini, “deve essere quello di creare le condizioni affinché gli investimenti già programmati e realizzati possano tradursi in una prospettiva industriale solida e duratura per Terni”.

