Caccia al marito della donna colpita a martellate: in azione lo squadrone carabinieri “Cacciatori di Puglia”. Tutti i momenti dell’aggressione
Anche lo squadrone eliportato “Cacciatori di Puglia” dei carabinieri è ora impegnato nelle ricerche di Mohamed El Messaoudi, l’uomo 42enne accusato di avere colpito a martellate la moglie mentre si trovava su un bus nei pressi di Stroncone e ancora ricoverata nell’Ospedale Santa Maria in gravi condizioni. Lo squadrone dell’Arma opera insieme agli elicotteri e alle unità cinofile molecolari, nonché ai militari del Comando Provinciale di Terni. E’ in corso senza sosta su tutto il territorio provinciale e nelle aree limitrofe una vasta operazione di ricerca. L’attività, che prosegue ininterrottamente da sabato, si intreccia con quella d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni. Lo squadrone eliportato carabinieri “Cacciatori di Puglia” è composto da personale altamente specializzato nelle operazioni di ricerca in aree impervie e zone boschive. Predisposti anche numerosi posti di controllo su ogni possibile via di fuga. Le ricerche, cui collaborano tutte le forze di polizia, sono state estese a tutto il territorio nazionale. Nel frattempo emergono ulteriori elementi su quanto avvenuto sabato scorso. L’uomo ha timbrato regolarmente il proprio biglietto dopo essere salito a Terni e si è seduto negli ultimi posti, accanto a un finestrino. Una ricostruzione scaturita da una delle testimonianze raccolte dagli investigatori. Il bus era partito alle 13.10 dalla stazione ferroviaria di Terni, diretto a Santa Lucia di Stroncone, una linea utilizzata anche da molti studenti che tornano a casa dopo la scuola. L’uomo è salito all’altezza di viale Filippo Turati, mentre a Santa Lucia di Stroncone, alla fermata accanto a un’edicola sacra, lo ha fatto la moglie che aveva appena finito di lavorare presso la famiglia dove presta servizio come badante. Il tempo di sedersi nei pressi della seconda porta d’uscita e il marito si è alzato e avvicinato a lei. L’avrebbe afferrata per una spalla cercando di sottrarle il telefono e pochi istanti dopo, fra le urla, è iniziata una colluttazione. L’autista ha subito fermato il bus e il quarantatreenne ha estratto il martello che aveva già con sé, iniziando a colpire con violenza alla testa la moglie. E’ poi sceso ma dopo pochi istanti è riuscito a risalire, bloccando la chiusura delle porte, per colpire di nuovo. Poi è fuggito a piedi, liberandosi dell’utensile e del braccialetto elettronico che gli era stato imposto dall’Autorità giudiziaria dopo precedenti violenze nei confronti della donna. E anche sul dispositivo si concentra l’indagine coordinata dal procuratore di Terni Antonio Laronga. Per chiarire se abbia funzionato regolarmente.

