Concorso 101 operatori Cup, l’opposizione chiede di annullare o sospendere la procedura
” La Giunta regionale valuti l’annullamento del concorso in autotutela o la sospensione della procedura concorsuale in attesa della definizione e dei necessari chiarimenti riguardo le criticità emerse rispetto all’avviso di selezione pubblica pubblicato da Umbria Salute e Servizi”. Lo chiedono, con una interrogazione a risposta scritta, i consiglieri regionali di minoranza del Pd, M5S, Misto e Patto civico. I consiglieri di opposizione rilevano che ” il regolamento per la disciplina delle procedure in materia di assunzioni, conferimento incarichi e ricorso al lavoro somministrato, approvato da Umbria Salute e Servizi ad aprile 2021, prevede che l’avviso di selezione debba indicare le categorie di titoli valutabili nonché, nell’ambito delle categorie scelte, i singoli titoli valutabili. E che il punteggio per ciascuna categoria di titoli sia conseguentemente definito in relazione al profilo della figura professionale selezionata. Ciò nonostante, l’avviso di selezione pubblica pubblicato da Umbria Salute lo scorso luglio non individua né i singoli titoli valutabili nell’ambito delle categorie (A,B,C) né i punteggi parziali per la valutazione dei titoli contrariamente a quanto disposto dal regolamento di aprile. L’Amministratore unico di Umbria salute, a settembre 2021, ha formalmente riconosciuto l’errore costituito da un disallineamento tra il testo dell’avviso ed il regolamento, decidendo di sostituire la clausola ” La valutazione dei titoli dei candidati sarà subordinata al superamento della prova scritta” con ” La valutazione dei titoli verrà effettuata prima della correzione della prova scritta”. La preselezione dei candidati verrà superata da 252 persone che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a 60 su 100″. I consiglieri del Pd, M5S, Misto e Civico rimarcano inoltre che ” l’avviso pubblico in oggetto, nella sua pubblicazione originaria, presentava gravi difformità rispetto al regolamento, con conseguenti potenziali profili di illegittimità, notevoli criticità e anomalie su questioni rilevanti. Le varie determine che si sono susseguite , non hanno però rimosso le potenziali non conformità dell’avviso rispetto al regolamento, tanto che Umbria salute solo con un atto del 29 ottobre ne ha definito i criteri con ulteriore integrazione avvenuta con determina del 9 novembre. Quindi, dopo che la commissione esaminatrice aveva già reso noto l’elenco nominativo degli ammessi alla prova scritta, cosa che potenzialmente potrebbe dare modo di modulare i punteggi da attribuire ai titoli in maniera del tutto discrezionale. Situazione, quest’ultima, che potrebbe costituire palese motivo di illegittimità del bando, in completa difformità a quanto sancito dal DL 80/2021 in merito al possesso dei requisiti di accesso, dei titoli di attribuzione del punteggio e dei titoli di preferenza”. Tra l’altro – sostengono i consiglieri di centrosinistra – ” nel bando non verrebbe indicata in modo dettagliato quale sia la prova di selezione prescelta tra quelle previste dal regolamento; i titoli di servizio, che misurano l’esperienza e la competenza nel ruolo acquisita, sarebbero equiparati ad una laurea appena acquisita in qualsiasi disciplina. Si fa inoltre presente che all’interno della Commissione redigente, quella che deve preparare le domande, sarebbe presente il Responsabile Area Operativa Cup di Umbria Salute e Servizi, ovvero colui che svolge, da anni, funzioni direttive, di coordinamento e di valutazione di decine di candidati al concorso che prestano servizio da anni per Umbria Salute. Quindi, tra commissario e candidati, potrebbero essere intercorse (e permanere) relazioni di tipo professionale o personale che possono determinare situazioni di incompatibilità. Infine, viene attribuito ai candidati un punteggio, per una votazione di laurea compresa tra 94 e 110 con lode, senza prevedere alcuna progressività, in palese difformità rispetto a quanto previsto dal Dpcm n.78/2018″.

