Distribuzione acqua a Terni, Usl Umbria2: “Tutti i parametri nei limiti”. Chiesta la revoca dell’ordinanza

“I risultati degli ultimi campionamenti eseguiti in data odierna, riguardanti le indagini microbiologiche, attestano che tutti i parametri dell’acqua sono perfettamente nei limiti di legge, confermando una valutazione di oggettiva sicurezza delle modalità di erogazione dell’acqua potabile, come già emerso e comunicato alle autorità competenti nella giornata di ieri”. E’ quanto ha comunicato la Usl Umbria 2 al Comune di Terni in merito al recente episodio relativo alla situazione igienico-sanitaria della rete di distribuzione dell’acqua potabile  nel territorio comunale di Terni, in particolare nelle località di Terria, Campomicciolo e San Valentino. “Gli esiti negativi delle indagini di laboratorio odierne – spiega l’Azienda sanitaria – si pongono in perfetta continuità e sintonia con le risultanze delle attività di controllo tempestivamente attivate da questa Usl sin dalla serata di venerdì 17 e durante la giornata di ieri. Già i primi screening e gli autocontrolli chimici effettuati avevano rilevato come la risorsa idrica fosse assolutamente idonea al consumo umano, dimostrando come non sussistessero reali ragioni di pericolo o motivi concreti per limitarne l’utilizzo da parte della popolazione e, quindi, per richiedere all’autorità sanitaria comunale  una ordinanza contingibile ed urgente  on tal senso”. L’esito negativo di tutti gli esami biochimici odierni non fa che certificare, allo stato – sottolinea ancora la Usl Umbria 2, l’assoluta conformità e la sicurezza microbiologica e chimica della risorsa idrica, escludendo rischi per la salute pubblica. Il servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’azienda Usl Umbria 2 ha quindi inviato al sindaco di Terni, la formale richiesta di revoca del provvedimento restrittivo adottato nella serata di ieri “peraltro non motivato da ragioni di natura igienico-sanitaria così come specificato”. Una revoca immediata che restituisce la piena fruibilità del servizio a tutta la comunità coinvolta.