Duello Tv sui rifiuti in Umbria: M5s accetta la sfida lanciata da Bandecchi. Il sindaco di Terni “punge” De Luca
Un confronto televisivo sulla gestione dei rifiuti in Umbria e il ruolo che Terni dovrà avere. Tra il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e il M5s il conflitto si fa sempre più acceso e spigoloso. Il M5s si è detto disponibile a concordare insieme un moderatore al di sopra delle parti con tempi uguali, niente interruzioni, possibilità di mostrare documenti e numeri e libertà per entrambe le parti di utilizzare integralmente le immagini del dibattito. Il partito di Giuseppe Conte ha deciso anche chi mandare negli studi di Canale 15: Daniele Pica coordinatore provinciale di Terni. Chiederemo a Bandecchi, fanno sapere i pentastellati ternani, quanti rifiuti vorrebbe far arrivare sul nostro territorio, da dove dovrebbero provenire, quanto costerebbe conferirli, chi ne ricaverebbe economicamente e soprattutto quale vantaggio concreto ne deriverebbe ai cittadini ternani e di quanto diminuirebbe realmente la loro Taric. “Noi presenteremo il nostro modelli: riduzione dei rifiuti prodotti, riuso, riciclo, recupero della materia e progressiva riduzione di ciò che resta da destinare al recupero energetico” aggiungo i pentastellati. Il sindaco e presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, si dice “felice” dell’accettazione del M5s e si prepara al confronto pubblico in tv, proposta da lui lanciata nei giorni scorsi. Dopo otto giorni di attesa, dichiara Bandecchi, “sono contento che il M5s abbia deciso di accettare il confronto Tv lanciato dal sottoscritto”. Bandecchi però non vuole confrontarsi con le “retrovie” ma chiede la presenza dell’assessore regionale Thomas De Luca. ” Se Giuseppe Conte e Thomas De Luca fossero troppo occupati o preoccupati, sarò felice di parlare con il responsabile provinciale del loro Movimento ma solo ed esclusivamente per il rispetto della persona, poiché avremmo poco da dirci, se non niente” aggiunge l’ex paracadutista della Folgore. Bandecchi precisa che non vorrebbe parlare con chi è stato eletto da un semplice organo di partito “bensì con chi è stato nominato dal popolo”. Sul moderatore concordato e imparziale confessa che non è molto interessato perché vincerebbe “troppo facilmente”.

